Aggiornamento 18.56 – I feretri lasciano piazza Santa Croce

Le bare dei quattro angeli torresi hanno in questo momento lasciato piazza Santa Croce, tra le lacrime e gli applausi di migliaia di cittadini. A pochi passi dalle salme, lo striscione mostrato da alcuni torresi: “Non esiste perdono senza giustizia”.

 

Aggiornamento 18.47 – Le salme stanno lasciando la Basilica

In questi istanti le bare dei quattro giovani torresi scomparsi martedì scorso stanno lasciando la Basilica di Santa Croce tra gli applausi delle migliaia di persone in piazza. Palloncini bianchi sono stati fatti volare al momento dell’uscita dei feretri dal portone principale della Basilica.

 

Aggiornamento 18.39 – Terminato il rito funebre

Sono terminati in questo momento i funerali dei quattro giovani torresi. Un fragoroso applauso ha salutato le quattro anime al termine della celebrazione. Adesso la Basilica si sta svuotando per consentire l’uscita delle salme. In migliaia attendono i feretri all’esterno della chiesa, in piazza Santa Croce.

funerali santa croce

 

Aggiornamento 18.35 – Amici e familiari ricordano i quattro angeli saliti in cielo

Così Matteo Bertonati, Antonio Stanzione, Giovanni Battiloro e Gerardo Esposito vengono ricordati da amici e familiari nelle parole della cugina di Gerardo: “La vostra morte non è una fatalità, ma colpa della negligenza umana. Se chi avrebbe dovuto controllare lo avesse fatto, adesso sareste a Barcellona a festeggiare. Grazie di tutto Gerardo. Antonio, di te ricorderemo il grande lavoratore che eri. Matteo, rispettoso, ben educato e sensibile e appassionato della musica, vogliamo ricordarti così, con la tua chitarra e con la tua voglia matta di trasmettere emozioni. Giovanni, tu eri un ragazzo distinto, educato e sempre disponibile per la tua città. Il vostro peccato è stato quello di essere stati rappresentati da uno Stato che si mobilita solo a disastro avvenuto. Fate sentire la vostra presenza ai vostri cari. Torre del Greco perde quattro meravigliosi giovani, e il Paradiso trova quattro splendidi angeli”.

 

Aggiornamento 18.28 – Palomba ricorda i quattro giovani scomparsi

Palomba ricorda i quattro giovani torresi scomparsi: “Quattro anime scomparse ingiustamente e prematuramente. Giovanni Battiloro era a poche settimane dal raggiungimento del suo sogno: diventare un giornalista professionista. Le auto, i motori e la sua chitarra hanno caratterizzato la vita di Matteo Bertonati. Poco tempo fa era già stato provato dalla perdita del padre, e aveva trovato speranza proprio nella musica. Gerardo Esposito era per tutti i suoi amici e per i parenti di Cappella Bianchini semplicemente “Gerry”. Anche noi vogliamo chiamarlo così, lui che per non gravare sulle spalle dei genitori si inventava il lavoro dove non c’era. E infine Antonio Stanzione, portatore del carro, e promettente dj. Adesso tocca a noi stare accanto alle famiglie delle vittime e far sentir loro la nostra vicinanza. Da padre e da sindaco mi impegno a trasformare l’intenso dolore che stiamo vivendo in impegno concreto anche quando tra poco si spegneranno i riflettori dei media”.

 

Aggiornamento 18.17 – In corso il Sacramento dell’Eucaristia

Le centinaia di persone presenti nella Basilica di Santa Croce stanno adesso ricevendo il Sacramento dell’Eucaristia. Tra pochi minuti, le salme usciranno dalla chiesa.

 

Aggiornamento 17.58 – Sepe: “Affidiamo le anime a Maria e a Vincenzo Romano”

“Affidiamo le anime dei quattro giovani alla Madonna e al Beato Vincenzo Romano, che sarà proclamato Santo ad ottobre”. Si conclude con queste parole l’omelia del Cardinale Sepe, seguita da un lungo applauso delle centinaia di fedeli presenti in chiesa.

 

Aggiornamento 17.55 – Sepe: “Matteo, Antonio, Giovanni e Gerardo restano testimonianza della violenza dell’uomo”

Sepe: “Matteo Bertonati, Antonio Stanzione, Giovanni Battiloro e Gerardo Esposito restano testimonianza viva di una violenza consumata non dal destino, ma dalla mano dell’uomo che si sostituisce alla mano di Dio per i proprio interessi personali. È la mano dell’uomo a portare la morte. Ma questi ragazzi devono essere simbolo di rinascita”.

 

Aggiornamento 17.53 – Sepe: “Quali parole possono essere di conforto a chi ha perso un figlio?”

Sepe: “Alle famiglie posso dire di non farsi abbattere dalla morte, ma di farsi guidare dall’esempio della morte di Cristo. La morte terrena non è l’ultima spiaggia. La morte di un figlio è devastante perché saltano tutti gli equilibri psicologici e le famiglie vengono sconvolte. Cosa si può dire, quindi, a un genitore che vive nel dolore per la morte del proprio figlio? Quali parole possono essere di conforto? È la fede che ci dà la forza per affrontare il Mistero della morte, che ci dà la speranza di continuare a vivere credendo nella Resurrezione, alla quale tutti siamo chiamati”.

 

Aggiornamento 17.51 – Sepe: “Non si può morire per superficialità e per incuria”

Sepe: “Non si può morire per superficialità e per incuria. Questa è la vera violenza contro la persona, contro la società e contro l’umanità. Questi giovani, così come tutte le vittime del crollo non sono morte a causa del destino. Non avevanoscelto di incontrare la morte, ma anzi, avevano scelto di vivere”.

 

Aggiornamento 17.48 – Sepe: “Non sono vittime del destino”

Continua la dura omelia di Sepe: “Perché sono morti? Per una malattia incurabile? No. Sono vittime innocenti della natura? No. Sono vittime innocenti del destino? Il destino non esiste, perché Dio ci ha creati liberi di fare le nostre scelte e di vivere la nostra vita. Qualcuno dice che è il momento del dolore e del lutto e non dobbiamo pensare adesso alle cause. È vero, ma è giusto porci degli interrogativi e domandarci perché tutto questo sia accaduto. Perché abbiamo il dovere di saperlo per il rispetto che dobbiamo a chi ha perduto la vita e alle loro famiglie”.

 

Aggiornamento 17.46 – Sepe: “Le loro anime si sono spezzate negli anni dei sogni”

Sepe: “Siamo riuniti qui come un’unica grande famiglia per testimoniare vicinanza e affetto in ricordo di Matteo Bertonati, Antonio Stanzione, Giovanni Battiloro e Gerardo Esposito. Quattro giovani perbene di Torre del Greco, morti prematuramente mentre attraversavano con la propria auto il ponte verso Nizza. Le loro anime si sono spezzate a 26 e 29 anni: negli anni dei sogni, delle aspirazioni, dell’ingresso nella società, dell’inserimento nel mondo del lavoro. È un pezzo del futuro che se ne va”.

 

Aggiornamento 17.44 – Sepe: “Non deprimiamoci, cerchiamo aiuto nel Cielo”

Dopo la lettura della Parola di Dio, l’omelia del Cardinale Sepe: “Tutta la diocesi, e tutta l’Italia partecipa al dolore e alla sofferenza per la morte di tanti innocenti nella tragedia di Genova, in particolare per le quattro giovani vittime torresi. Ciò non vuole essere depressione e tristezza, ma saper guardare verso il cielo, cercando aiuto nella Madonna e in Cristo”.

 

Aggiornamento 17.30 – Sepe: “Giovani morti a causa dell’incuria”

Sono iniziati in questi minuti i funerali di Matteo Bertonati, Antonio Stanzione, Giovanni Battiloro e Gerardo Esposito. Sin dalle prime parole, chiara la posizione del Cardinale Sepe: “Queste quattro anime sono morte prematuramente a causa dell’incuria che si è manifestata in questo drammatico evento”.

Aggiornamento 17.24 – Iniziata la celebrazione del rito funebre

Sta iniziando in questi istanti il rito funebre nella Basilica di Santa Croce. In migliaia a portare l’ultimo saluto ai quattro angeli torresi. La chiesa e la piazza sono stracolme.

Aggiornamento 17.15 – Il Cardinale Sepe arriva a piazza Santa Croce

In questo momento è arrivato il Cardinale Crescenzio Sepe in piazza Santa Croce. Officerà i funerali delle quattro anime volate in cielo: Matteo Bertonati, Antonio Stanzione, Giovanni Battiloro e Gerardo Esposito.

 

Alle 17.30 inizierà la celebrazione del rito funebre per i quattro giovani torresi volati in cielo in seguito al crollo del Ponte Morandi a Genova.

In migliaia si sono riuniti a piazza Santa Croce per stringersi attorno alle famiglie e agli amici delle quattro vittime del tragico crollo. La Basilica è piena, all’esterno il popolo torrese attende l’arrivo dell’arcivescovo Crescenzio Sepe, che celebrerà i funerali di Matteo Bertonati, Antonio Stanzione, Giovanni Battiloro e Gerardo Esposito.

Sarà possibile prendere parte alla celebrazione anche grazie alla diretta streaming sulla pagina Facebook della Basilica pontificia, già online al seguente indirizzo: https://www.facebook.com/parisholycross/videos/716729915333814/?hc_ref=ARQsASK2yMsNSw0TzQZbAeA5WWWEtVWFYkbrR-s9Co7Mf9Gyytfxbh-kTzcC_DtTAnE

 

Le salme sono arrivate in chiesa intorno alle 13.30, dove parenti e amici più stretti hanno potuto salutare per l’ultima volta i propri cari. Alle 15 la Basilica è stata aperta a chiunque volesse salutare le quattro giovani anime.