Il 22 febbraio nell’antica Roma, e anche a Pompei, era un giorno di festa. Si celebravano i Caristia, una festività a carattere privato dedicata all’amore familiare. C’erano banchetti e scambi di piccoli doni (vino, pane, piccole somme di denaro, pegni o buoni detti “sportulae”). Le famiglie cenavano insieme offrendo incenso, fiori e frutta ai Lari, le divinità domestiche che proteggevano la casa, cui erano dedicati sacelli domestici nell’atrio, nel giardino e anche nella cucina delle case. Lo ricorda la soprintendenza archeologica di Pompei sulla sua pagina facebook.

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