Il beato Vincenzo Romano verso la santificazione. Riconosciuto il terzo miracolo.

Esultiamo fratelli torresi. Un inno di gioia che diventa messaggio di fede per l’intera comunità ecclesiale torrese. Un nuovo step è stato infatti guadagnato alla causa di canonizzazione del parroco santo di Torre del Greco, il Beato Vincenzo Romano, che ieri ha incassato un ulteriore tassello nell’iter procedurale della chiesa romana. Semaforo verde anche dalla consulta dei teologi che riunitasi, ieri, in commissione ha risposto affermativamente, ravvisando nella guarigione di Raimondo Formisano un miracolo operato da Dio per intercessione del Beato Vincenzo Romano.
Questo è quanto diramato in una nota dalla postulazione del Beato VIncenzo Romano di Torre del Greco. Dunque, sempre più breve il percorso che condurrà l’uomo che più di tutti ha amato la città corallina tanto da ricostruirla con le sue mani all’indomani della terribile eruzione del 1794, agli onori degli altari. Un vanto per la comunità cittadina, ma soprattutto un vanto per la chiesa napoletana ed universale che in Vincenzo Romano riscopre ed istituzionalizza l’esperienza di un messaggio evangelico e di educazione cristiana, autentica, sperimentata e vissuta ogni giorno nella semplicità di un sacerdote che della strada ha inteso fare l’oratorio privilegiato con cui parlare agli ultimi, ai veri poveri ed ai veri umili, spoglio di ogni implicazione ed artefatto indottrinamento teologico. E’ dunque Vincenzo Romano il simbolo della profonda spiritualità di un popolo, quello torrese, che è stato in grado di donare alla cristianità un’irripetibile espressione di se stesso. Ma non tutto è ancora compiuto; dopo la consulta dei teologi, fa sapere il vice postulatore don Franco Rivieccio, ci sarà l’ordinaria dei Vescovi e dei Cardinali, nonchè la pubblicazione del decreto pontificio e poi la seduta del concistoro durante la quale sua Santità ufficializzerà la data della canonizzazione. secondo le stime di qualche autorevole voce, tutto potrebbe perfezionarsi entro l’anno prossimo. un 2018, dunque, che si preannuncia, già negli ultimi mesi del 2016, foriero di profondi e grandi cambiamenti per la quarta città della campania. E chi sa se il rilancio di torre del Greco, non parta proprio e di nuovo dalle mani di Vincenzo romano.