Il consigliere-poliziotto Piccirillo resta in esilio. Ma le accuse per lui si alleggeriscono

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L’inchiesta sul voto di scambio alle ultime amministrative di Torre del Greco.

Arriva la decisione del Riesame anche per il consigliere-poliziotto Ciro Piccirillo accusato di aver avvertito Giovanni Massella di un imminente controllo al seggio Ipam di corso Garibaldi e finito in esilio lo scorso 2 aprile.

Ebbene i giudici hanno confermato la misura del divieto di dimora in Campania.
Tuttavia per lui c’è anche una nota positiva. Infatti l’accusa di rivelazione di segreto d’ufficio è stata cancellata. Resta quella di favoreggiamento personale.

Al momento quindi Piccirillo – sostituito temporaneamente in consiglio comunale da Maria Orlando – resta esiliato pur vedendo la sua posizione alleggerita nell’ambito dell’inchiesta sul voto inquinato.

Nell’ordinanza firmata dal gip Fiorentino si parla di “un vile, sistematico e ignobile meccanismo di compravendita”. Un’inchiesta che ha travolto politici, colletti bianchi e netturbini con il cerchio della procura che presto potrebbe stringersi arrivando alla chiusura delle indagini e alle richieste di rinvio a giudizio.