Il varo di Nave Trieste in Fincantieri: “Ruolo strategico del cantiere di Castellammare” – VIDEO

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Laura Mattarella – la figlia del presidente della Repubblica – ha “battezzato” sabato la nave Trieste a Castellammare. Nella cittadina stabiese centinaia di persone hanno assistito al varo dell’unità multiruolo della Marina Militare sia dalla villa comunale sia dalle zone alte. Le banchine del porto – raggiunte dalle onde prodotte dall’impatto della nave con l’acqua – erano state interdette.

“Lavoro, lavoro, lavoro”. Le parole dell’amministratore delegato di Fincantieri Bono prima del battesimo del mare. “Senza lavoro non c’è dignita’”, ha detto l’ad ricordando anche le battaglie degli anni passati e le tensioni che oggi nel giorno del varo diventano un ricordo lontano. “Ora dobbiamo concentrare gli sforzi”, ha aggiunto rivolgendosi ai rappresentanti della istituzioni, “laddove ci sono le eccellenze. E qui a Castellammare ci sono”. Gli operai hanno accolto il presidente Mattarella con un forte applauso e hanno scattato selfie col ministro del Lavoro Di Maio. Nei loro occhi l’orgoglio per la nuova figlia di Castellammare e la speranza per un domani fatto di lavoro e investimenti per la crescita di Stabia. Proprio il vicepremier ha confermato investimenti per 70 milioni entro il 2019 per il cantiere di Castellammare: “Questo permetterà di avere almeno il 60% in più di operai nei prossimi tre anni”.

“Aspettiamo la finanziaria e vediamo se è vero”, la reazione piccata del governatore campano De Luca.

Per il capo di Stato Maggiore della Difesa “nave Trieste è portatrice di energia per l’intero sistema paese, energia che promana dalla laboriosità del Sud”.

Emozionante l’intervento delle RSU. “Avete fatto bene a fidarvi dei lavoratori di Castellammare”, il messaggio alle Istituzioni con la richiesta di “investimenti per il futuro. Noi siamo qui e vogliamo andare avanti con le nostre capacità, il nostro ingegno ma soprattutto con il nostro cuore”.

Capacità tecniche e passione si fondono nelle maestranze stabiesi, simbolo della voglia di fare del cantiere di via Duilio, una realtà produttiva che da sempre si integra con la città di Castellammare.

Richiesta che ha trovato riscontro anche nelle parole del ministro della Difesa: “Dobbiamo difendere il know how delle maestranze di questa città che ha bisogno di lavoro e investimenti. Il cantiere stabiese è da sempre garanzia del made in Italy, oggi proiettato alla crescita e all’affermazione del suo ruolo strategico”.

L’ unità anfibia multiruolo e multifunzione, è stata concepita, fin dalla fase preliminare del progetto, per essere uno strumento flessibile, modulare, e a basso impatto ambientale. Si tratta di un’unità di tipo LHD per le sue capacità d’impiego di aeromobili e mezzi anfibi, grazie alla disponibilità di un ponte di volo e un bacino allagabile interno alla nave. La nuova unità sarà consegnata nel 2022 e rientra nel Programma navale per la tutela delle capacità marittima della Difesa.

Le caratteristiche costruttive e di armamento di nave “Trieste” le consentiranno di proiettare e sostenere – in aree di crisi – la forza da sbarco della Marina Militare e la capacità nazionale di proiezione dal mare della Difesa, di assicurare il trasporto strategico di un numero elevato di mezzi, personale e materiali e di concorrere con la Protezione Civile alle attività di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali, essendo anche in grado di fornire acqua potabile, alimentazione elettrica e supporto sanitario. L’Unità potrà inoltre assolvere le funzioni di comando e controllo nell’ambito di emergenze in mare, evacuazione di connazionali e assistenza umanitaria.

Un’eccellenza italiana. Un vanto per Castellammare. La Lhd Trieste, nave ammiraglia della Marina Militare Italiana, è stata varata nel nostro cantiere, sotto gli occhi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della figlia Laura, madrina del varo. Un orgoglio per me aver partecipato da sindaco alla cerimonia accanto alle più alte cariche istituzionali del nostro Paese, un orgoglio che va di pari passo con la responsabilità di essere protagonista nel percorso di rinascita del cantiere di Castellammare. Continueremo a batterci per rivendicare il ruolo strategico del cantiere stabiese, il più importante complesso industriale del Meridione, e per dare seguito ai segnali positivi che abbiamo recepito da tutte le istituzioni preposte al rilancio del cantiere, al primo posto in Italia per produttività e qualità delle maestranze. In una giornata così importante, non posso fare a meno di pensare al mio amico Lello Radice. Il suo entusiasmo e i suoi insegnamenti saranno una guida costante per andare avanti e vivere da protagonisti tante altre giornate così speciali, tanti altri momenti che ci renderanno orgogliosi di essere stabiesi”. Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia.