“Intitoleremo un piazzale ai quattro angeli torresi”: l’intervista al sindaco Palomba

199

Ci siamo ritrovati, questa mattina, nell’aula consiliare di Palazzo Baronale, non solo per ricordare il dolore di un’immane tragedia che dalle ore 11.36 del 14 AGOSTO del 2018 è, e, resterà scritta, per sempre, nel cuore di questa città e dell’Italia intera, oltre che nell’animo di ciascun cittadino torrese, ma soprattutto per celebrare la più bella immagine di comunità e di collettività civile che, da sempre, Torre del Greco ha saputo offrire di sé”.

Con queste parole il sindaco, Giovanni Palomba, nell’indirizzo di saluto con cui ha accolto i familiari e gli amici di Giovanni BATTILORO, Matteo BERTONATI, Gerardo ESPOSITO e Antonio STANZIONE intervenuti, per la commemorazione del primo anniversario del crollo di Ponte Morandi, nel quale – lo scorso anno – hanno prematuramente perso la vita i quattro giovani ragazzi di Torre del Greco, mentre erano in viaggio per trascorrere le proprie vacanze estive.

Il sindaco ha anche annunciato l’avanzamento della proposta di intitolare lo slargo sul mare nei pressi del ponte di Gavina alla memoria dei quattro ragazzi torresi scomparsi a Genova.

Dopo il discorso del primo cittadino, è seguita la pausa di silenzio – come previsto dall’ordinanza sindacale – accompagnata, nel frattempo, dall’univoco squillo delle campane che dalle 11.36 alle 11.37 hanno contribuito a rendere  ancora più solenne e profondo il ricordo delle giovani vittime torresi.

Torre del Greco – ha continuato Giovanni Palomba –  quest’oggi si ritrova e si riscopre comunità salda nei propri valori. Il mio più sentito cordoglio, questa mattina, va ai genitori e alle famiglie di Giovanni, Matteo, Gerardo e Antonio, alle quali rivolgo l’instancabile invito ad avere coraggio e inesauribile speranza nella ricerca della verità. Ho fortemente voluto questo momento nella stanza simbolo della vita istituzionale e amministrativa di Torre del Greco, quale atto sentito e dovuto dell’intera amministrazione comunale, per testimoniare l’autenticità dei sentimenti di una realtà territoriale, difficile e complessa, ma che non smarrisce – mai – la propria identità. Una realtà che non si arrende, ma, che continua – con decoro e dignità – il proprio cammino”.

Torre del Greco in silenzio ricorda la tragedia del ponte Morandi – VIDEO e FOTO