pio2Quattrocento anni fa nasceva il Pio Monte dei Marinai di Torre del Greco

Celebrazione del IV centenario della fondazione del Pio Monte dei Marinai e presentazione del libro “Il Pio Monte dei Marinai di Torre del Greco nelle carte d’archivio” di Giuseppe Maddaloni. Edizioni Scientifiche ed Artistiche.

Nasceva nel lontano 1615 il Pio Monte dei Marinai di Torre del Greco, associazione di mutuo soccorso fondata da padroni di feluche e marinai torresi destinata a condizionare per più di trecento anni l’economia cittadina. Un’istituzione cetuale, che riuniva gli addetti all’armamento delle feluche per la pesca dei pesci e del corallo. Un ente capace di concentrare capitali consistenti, soprattutto grazie all’apporto della classe armatoriale torrese, utili al finanziamento di innumerevoli attività sociali e caritative indirizzate alla gente di mare e alle rispettive famiglie. Il quarto centenario della fondazione del Monte, ricorrenza di tutto rispetto per la comunità torrese, è parsa un’occasione più che propizia per rileggere la storia del Monte dei Marinai e presentarla alla città.

Grazie al concorso della Basilica di Santa Croce, la Lega Navale Italiana – Sezione Torre del Greco e l’Associazione Amici delle Arti è stato dato alle stampe il volume “Il Pio Monte e Cappella dei Marinai di Torre del Greco nelle carte d’archivio” edito dalla ESA. Un volume realizzato con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e della Soprintendenza Archivistica della Campania con il contributo della Banca di Credito Popolare, Perseveranza SPA di navigazione, Assocoral e RDR.

L’autore è un giovane studioso di Torre del Greco, Giuseppe Maddaloni – già autore di altre ricerche sul Pio Monte dei Marinai pubblicate solo un anno fa nel testo Presi dai Turchi. Storie di pescatori di corallo schiavi in barberia, edito dalla stessa ESA.

Il testo è una raccolta di circa quaranta documenti attraverso i quali è stato possibile ricostruire la storia del Monte dalla metà del Settecento fino ai primi decenni del Novecento. Un interessante percorso storico – archivistico che mette in risalto le mille correlazioni sociali che unirono per lungo tempo il Pio Monte, la città, la pesca, il corallo, i marinai torresi e l’antica chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, sede dell’istituzione dal 1674. Le vicende del Monte dei Marinai e i documenti esaminati sono inquadrati in un contesto storico ampio che connette le vicende del Monte ad una serie di episodi della vita cittadina di Torre, che vanno dal riscatto baronale del 1699, alla costruzione della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, passando per la tremenda eruzione del 1794, fino all’omicidio di Lorenzo Vaccaro, avvenuto a Torre del 1706; artista legato alla città e in modo particolare alla cappella dei marinai, per la quale si è ipotizzato un suo coinvolgimento nella realizzazione di alcuni lavori commissionati dai governatori del Monte sul finire del Seicento.

Il testo sarà presentato, ricordando il IV centenario della fondazione del Monte dei Marinai, il prossimo 27 Novembre alle 18e30 nella Basilica di Santa Croce alla presenza delle associazioni che hanno voluto e sponsorizzato l’evento e la partecipazione del coro Jubilate Deo. Interverranno lo storico Flavio Russo e la storica dell’arte Caterina Ascione. Sarà presente anche l’autore. Modera Giuseppe Sbarra.

Quella stessa serata saranno esposti in sacrestia, in maniera del tutto occasionale, alcuni documenti provenienti dall’Archivio Storico del Monte dei Marinai.