Il dossier Pendolaria 2018 di Legambiente fotografa la vergogna del trasporto pubblico in Campania tra ritardi, soppressioni e treni lenti, insicuri e affollati.

L’obiettivo è di sottolineare l’importanza e l’urgenza di migliorare il trasporto pubblico su ferro, offrendo un’alternativa più competitiva, economica e sostenibile all’automobile. Il dossier si concentra sugli investimenti infrastrutturali e le opere più urgenti e importanti per i pendolari. Il secondo punto analizzato da Legambiente riguarda i tagli al servizio ferroviario regionale. La terza questione evidenziata è l’età dei treni in circolazione. Per i pendolari, sulle 10 linee peggiori d’Italia nulla è cambiato. Tra queste rimane la Circumvesuviana, la seconda linea peggiore d’Italia dopo Roma-Lido. Per la circum perdurano stessi disagi, treni sempre più in ritardo, soppressione di corse a sorpresa, a testimoniare insufficienza qualità del servizio che accomuna diverse aree del Paese, che la campagna Pendolaria di Legambiente continua a denunciare. La speranza e’ che la tendenza si inverta presto grazie al bando di gara aggiudicato per 220 milioni di euro per nuovi treni sulle linee ex Circumvesuviane. E che anche la qualità e quantità del servizio possa crescere visto che si è passati da 520 corse giornaliere nel 2010 a 367 corse nel 2016, con un calo dell’offerta di treni del 30%, solo in minima parte recuperate.

«In Campania – commenta Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania –  i pendolari sono stanchi di inaugurazioni di nuovi treni, di promesse o annunci di avvio di lavori: vogliono certezze e segnali concreti visto che ad aumentare oltre alle tariffe sono i disagi quotidiani, mentre sono totalmente assenti i miglioramenti attesi da anni».

Sotto il link per scaricare il dossier completo: 

https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/pendolaria_opere_prioritarie.pdf