“La felicità abita qui”. Dibattiti, visite guidate e cene nei luoghi di Filangieri

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E’ iniziata il 10 maggio la kermesse “La Felicità abita qui”: convegni, visite guidate e cene nei luoghi ove il grande intellettuale Gaetano Filangieri ha vissuto nell’ultimo periodo della sua vita, tutti ubicati nella splendida cittadina di Vico Equense. La rassegna è stata organizzata dalla Pro Loco, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’Accademia Filangieriana, l’Istituto Alberghiero De Gennaro, l’Associazione commercianti ACOVE e l’Associazione Surrentum.

L’idea di dedicare la manifestazione al giurista e filosofo non giunge a caso: Filangieri fu uno dei primi a riflettere, nel contesto italiano, sul tema della ricerca della felicità e della sua relazione con i diritti dell’uomo; il suo concetto di “diritto alla felicità” è facilmente applicabile nel borgo alle porte della penisola sorrentina, ove la natura ha fatto un buon lavoro non solo da un punto di vista estetico, ma anche contenutistico in quanto i frutti che essa ivi produce sono ricercati per bontà e unicità in tutto il mondo e onestamente reinterpretati dagli chef, che fedeli alle ricette della tradizione, li trasformano in deliziosi piatti. Via libera dunque alle visite guidate (che si terranno nei giorni 16, 24 e 31 maggio – alle ore 18:30 – e nel giorno 17 maggio su prenotazione) e alle cene che si svolgeranno presso l’Istituto Alberghiero “De Gennaro” (la prossima è prevista per il 16 maggio, alle ore 20:30). Sedersi a tavola, mangiare un buon piatto, magari in compagnia, è una delle cose più soddisfacenti in assoluto, perciò gli aspiranti chef che frequentano la scuola hanno individuato, partendo dai prodotti del territorio e dalle ricette della tradizione, un menù che sicuramente renderà felici chi avrà modo di degustarne i piatti: l’aperitivo di benvenuto sarà composto da pasta cresciuta nella sua tradizione, montanara, pasta con ciurilli, crocchette di patate, tarallo con cagliata sale e pepe, pizza fritta con lardo, patate e cipollotto, e casatiello; seguiranno due antipasti (minestra di zucchine con i suoi fiori, uovo cotto a 64° con trucioli di pane alle erbette), un primo piatto (la pasta e patate della nonna), un secondo piatto (brasato di manzo con carciofi e affumicato di Arola, cipolla novella, patate e bietola al salto) e un dessert (la “pasta… di ieri”).