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G.M. di 19 anni, si è ritrovato in fin di vita, a seguito di una coltellata all’addome, per essersi permesso di dare uno schiaffo ad un 17enne, E.M., quest’ultimo colpevole d’essersi fermato con il suo scooter nei pressi del Rione Amicizia, nella tarda serata di martedì.

Gli agenti del Commissariato di Polizia “San Carlo Arena”, indagando senza soluzione di continuità, sono riusciti a chiarire la dinamica ed il movente, nascosto dietro il grave ferimento di due giovani di 19 e 20 anni ed alle lesioni subite da un 17enne, loro amico.

Il 19enne, in maniera spavalda, alla guida della sua Fiat Panda, dopo aver tamponato lo scooter sul quale era il 17enne, divenuto poi il suo feritore, lo ha schiaffeggiato, pur essendo responsabile del tamponamento.

Il 17enne, a seguito di questo affronto, ha dapprima chiesto in giro quali fossero le generalità del conducente dell’auto, per poi rintracciarlo, attraverso il noto social network Facebook, al fine di avere con lui un incontro.

A quell’incontro, però, il 17enne, non si è presentato da solo, ma con un gruppo di amici, ferendo così il 19enne ed i suoi amici che erano intervenuti in suo soccorso.

I poliziotti hanno accertato che il minore E.M., dopo aver minacciato il 19enne, attraverso messaggi vocali e scritti, aveva cancellato il suo profilo da Facebook.

Nella tarda serata di ieri, i poliziotti sono riusciti a rintracciare in Melito di Napoli, E.M. di 17 anni, sottoponendolo a fermo di P.G., perché responsabile di duplice tentato omicidio e di lesioni, nei confronti dei tre giovani del Rione Amicizia.

Il 17enne è stato condotto dalla Polizia al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei, mentre sono in corso ulteriori indagini al fine d’identificare gli altri complici.