Maledizione trasferta. È una Turris double face, in grado di battere finanche la corazzata Bari al “Liguori” (dove i corallini le hanno vinte tutte), ma non altrettanto brava in trasferta dove gli uomini di Fabiano continuano a perdere punti. È stata una Turris double face anche a Messina, in grado di portarsi sul doppio vantaggio nel primo tempo, ma di crollare inspiegabilmente nella ripresa subendo ben cinque reti in quarantacinque minuti. Ne approfitta il Bari che al “San Nicola” batte il Marsala e si riporta a dodici punti di vantaggio sui corallini (che però hanno una partita in meno, quella con il Rotonda che sarà recuperata giovedì): una sconfitta pesantissima che adesso sembra essere un colpo di grazia sulle ambizioni di rincorsa alla vetta dei corallini dopo soli sette giorni dalla vittoria con il Bari. Al “Franco Scoglio” di Messina, Turris non solo senza tifosi (trasferta vietata ai supporters biancorossi) e senza bomber Longo, ma anche senza Varchetta (stop di quindici giorni dopo lo stiramento rimediato durante la sfida con il Bari); in compenso, Fabiano recuperava Aliperta (rientrato dalla squalifica) e Cunzi, entrambi schierati negli undici titolari (a sorpresa Addessi in panchina), e con Di Nunzio al centro della difesa in coppia con Riccio. Uno svarione della difesa corallina nei primi minuti di gioco concedeva ad Arcidiacono l’occasione per il vantaggio, ma la conclusione dell’attaccante siciliano finiva di poco alta sulla traversa. La Turris si destava ed entrava finalmente in partita affacciandosi dalle parti di Laurencon, poi al 21’ passava: i corallini erano caparbi a recuperare palla dopo un errore difensivo di Ba e sugli sviluppi dell’azione Vacca faceva uno a zero. Al 29’ Janse atterrava Celiento in area di rigore e l’arbitro decretava il penalty: Aliperta si portava sul dischetto e, dopo l’errore con la Nocerina, questa volta spiazzava Lourencon siglando il doppio vantaggio. Gara in discesa per i corallini (al 33’ conclusione pericolosa di Fabiano, palla poco alta sulla traversa) che controllavano il match, l’unico sussulto dei siciliani arrivava al 35’ con Casolare che era bravissimo a mantenere la porta inviolata. Ad inizio ripresa, il Messina ci provava subito con Ferrante sugli sviluppi di una punizione, la conclusione non impensieriva Casolare. Al 9’ Catalano accorciava le distanze su punizione: erano le avvisaglie di una clamorosa rimonta che si sarebbe consumata nel giro di quarantacinque minuti. Sulle ali dell’entusiasmo, i siciliani trovavano all’11’ il pareggio con un colpo di testa di Traditi sugli sviluppi di un angolo. La Turris provava a reagire con un tiro di Aliperta che finiva alto sulla traversa, i siciliani rispondevano con Arcidiacono che ci provava al 18’ con una conclusione che finiva di poco a lato. Due minuti più tardi (Fabiano inseriva Addessi per Cunzi), ancora Arcidiacono andava vicinissimo al gol, ma Casolare si superava e deviava in angolo. La remuntada siciliana si completava al 23’ con Ferrante che sugli sviluppi di una punizione di Catalano si trovava a tu per tu con Casolare e faceva tre a due. Fabiano correva ai ripari inserendo Auriemma per Formisano, ma al 27’ il Messina calava il poker con un diagonale di Marzullo. Il tecnico torrese inseriva anche Di Dato, Palmieri e Franco (fuori Fabiano, Guarracino ed Esempio), ma l’inerzia di una gara ormai irrimediabilmente compromessa non cambiava. Anzi, nel quinto dei sei minuti di recupero, Arcidiacono faceva cinque a due per una sconfitta senza appelli (nel finale espulso anche Celiento per fallo di frustrazione su Tedesco).      

Andrea Liguoro