Il giusto coronamento di una stagione esaltante ed in cui, causa corazzata Bari, è mancata solo la ciliegina della promozione diretta in Lega Pro. La Turris vince i playoff battendo (3-0) in finale il Marsala in una gara senza storia: adesso si dovrà aspettare la graduatoria ripescaggi stilata tra le vincenti playoff, ma soprattutto l’inizio dei lavori allo stadio “Liguori” per renderlo agibile per la Lega Pro; servirà, poi, capire quale sarà il numero di mancate iscrizioni in terza serie. Insomma, la Turris ha fatto sul campo tutto quello che doveva e poteva fare, adesso la palla passa al Comune con l’avvio dei lavori e alla Federazione con le dinamiche legate alle iscrizioni e ai ripescaggi: l’unica cosa certa è che per la Turris sarà un’estate molto lunga e calda. Per l’ultima gara della stagione, Fabiano recuperava Longo e Formisano che prendevano parte alla contesa fin dall’inizio, recuperato anche Riccio che però partiva dalla panchina. Buona la partenza dei corallini: al 19’ Longo andava vicinissimo al gol colpendo di testa da distanza ravvicinata, ma la palla finiva alta. Il vantaggio, invece, arrivava al 23’ grazie ad un eurogol di Vacca che batteva Giappone con un tiro dalla lunga distanza che si insaccava all’incrocio dei pali (nella foto). Due minuti più tardi Aliperta faceva le prove generali per il raddoppio (tiro di poco a lato) che arrivava al 27’ con un rasoterra che beffava Giappone (non perfetto nell’occasione). La gara si metteva in discesa per i corallini, la reazione del Marsala era sterile e la Turris controllava la gara senza patemi: al 43’ Longo sfiorava di testa il tre a zero. La prima frazione si chiudeva così, ma nella ripresa il copione non cambiava e al 3’ la Turris chiudeva la gara: Vacca recuperava palla e serviva Addessi che si involava palla al piede e lasciava partire un rasoterrra che si infilava nell’angolino alla sinistra di Giappone. Con la vittoria ormai in cassaforte, il Marsala si faceva vedere dalle parti di Casolare con le conclusioni dalla distanza di Candiano (9’) e Manfrè (11’), ma la porta restava inviolata. Fabiano inseriva Franco per Aliperta, Longo andava vicinissimo al poker (18’) con un pallonetto a tu per tu con Giappone che finiva di poco alto sulla traversa. Al 24’ il portiere siciliano si esaltava deviando in angolo un bellissimo tiro a giro di Celiento. Al minuto trentatré, i siciliani tornavano pericolosi con una punizione di Tripoli che finiva di poco a lato, poi era Longo a sfiorare ancora il poker con una conclusione che finiva sull’esterno della rete. La gara si chiudeva sostanzialmente qui ed alla fine applausi scroscianti per tutti: allenatore, calciatori e presidente. A loro non si poteva davvero chiedere di più.

ANDREA LIGUORO