La seconda puntata che TvCity dedica a San Vincenzo Romano, è un viaggio nell’azione pastorale, nella spiritualità e nella missione sacerdotale del più illustre cittadino di Torre del Greco.
Uomo laborioso e dal carattere deciso, don Vincenzo Romano fin da giovane si distingue per la fede immensa e il desiderio di annunciare la Parola predicando il Vangelo tra gli ultimi e gli emarginati. Salvare le anime diventa la sua missione di vita.
Nonostante sia ancora un bambino, a dieci anni il piccolo Vincenzo, sull’esempio del fratello Pietro, chiede di entrare in seminario.
Il giovane Vincenzo, dimostra particolare zelo e attitudine allo studio. E subito inizia a dedicarsi al culto della Madonna e dell’Eucarestia.
Dopo l’eruzione del 1794, con la chiesa di Santa Croce quasi rasa al suolo, don Vincenzo Romano è costretto a chiedere ospitalità alla chiesa del Carmelo, nell’allora piazza del Popolo. E si fa pellegrino tra i pellegrini.
Il Vangelo e la Parola di Dio prima di ogni cosa.
Caparbio e incrollabile nella fede, non si perde mai d’animo don Vincenzo. Anche di fronte alle macerie della sua chiesa, trova nella fede la forza di reagire per ricominciare subito a ricostruire là dove il fuoco aveva distrutto. Si oppone all’idea di re Ferdinando che dopo l’ennesima eruzione avrebbe voluto trasferire il popolo torrese nell’agro-nocerino-sarnese e progetta invece un tempio più grande e più bello del precedente, adoperandosi per la rinascita della chiesa di Santa Croce e dell’intero paese. Per realizzare il progetto che ha in mente, don Vincenzo aiuta a trasportare il materiale necessario al cantiere e diventa egli stesso operaio. Si rivela un uomo giusto e un sacerdote instancabile, mai pago di fare bene il bene: assiste i malati e i moribondi; predica il vangelo per strada e si preoccupa di salvare anime.
Precursore del Concilio Vaticano II, don Vincenzo intuisce che la messa in latino non coinvolge il popolo che a stento parla il dialetto. Nasce così il libretto della messa pratica.
Ma don Vincenzo Romano si dimostra anche precursore della “Chiesa in uscita” di papa Francesco.
Mariella Romano