caremar1Si preannuncia un lunedì nero per i trasporti marittimi nel Golfo di Napoli: i marittimi hanno indetto per il prossimo 16 novembre, il primo sciopero che investe la società Caremar dopo il nuovo assetto societario avvenuto lo scorso mese di luglio. Lo annuncia un documento diffuso dalle organizzazioni sindacali. Saranno sospese, per l’interno turno di lavoro, le corse dei traghetti che collegano Calata di Massa con i porti delle isole di Capri, Ischia e Procida e degli aliscafi che dal Molo Beverello sono diretti a Ischia e Procida. Lo sciopero è stato confermato dopo l’incontro tenutosi alla Prefettura di Napoli tra le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti e Orsa e i vertici della Caremar. In quella sede le organizzazioni sindacali hanno denunciato “i pesanti disagi provocati dalle nuove turnazioni che causa esuberi di personale e in molti casi non garantisce il necessario recupero psico/fisico dei lavoratori” e hanno ribadito che “le criticità evidenziate sono state sottoposte al vaglio della Capitaneria dei Porti e degli Enti del Ministero competente”. Nell’incontro non è stata trovata nessuna soluzione. Lo sciopero, si legge nel comunicato diffuso dai sindacati, è “contro i licenziamenti, per il rispetto del ccnl e delle normative e per consentire ai marittimi il necessario recupero psico/fisico”. Lo sciopero di 24 ore indetto dai sindacati vedrà lunedì fermarsi nei porti i traghetti e gli aliscafi della Caremar. Uno stop che creerà sicuramente disagi a chi utilizza i mezzi della Caremar per gli approvvigionamenti delle merci e delle derrate alimentare e ad operai, studenti e pendolari che saranno costretti a ricorrere a mezzi alternativi per spostarsi dalle isole. Saranno garantiti solo i servizi essenziali: da Napoli a Capri l’unica corsa al mattino della Caremar sarà alle 5.35 e da Capri a Napoli alle 6.30.

“Quando i lavoratori scioperano per la difesa dell’occupazione, della  salute e della sicurezza, non crediamo che esistano  motivazioni altrettanto nobili per stargli vicino”. Sono queste le dichiarazioni di Romano Almerico e Brancaccio Giovanni rispettivamente Segretari Regionali della UGL MARE E FEDERMAR CISAL. “La nuova proprietà, a qualche mese dall’acquisizione – proseguono congiuntamente i sindacalisti – con il pretesto di razionalizzare i costi, ha messo in atto in modo unilaterale, un’organizzazione del lavoro che licenzia lavoratori imponendo dei turni di lavoro  a discapito della qualità del riposo e quindi della sicurezza, in un lavoro dove la reattività degli uomini e l’adeguato riposo sono elementi indispensabili per la garanzia del trasporto di uomini, donne e bambini. Ecco perché, il 16, i marittimi della Caremar sciopereranno per 24 ore e, vista l’arroganza aziendale crediamo che sia il primo di una lunga serie”.