Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell’associazione Marittimi per il Futuro di Torre del Greco contro alcune dichiarazioni rilasciate da Matteo Salvini.

“Il ministro degli interni Matteo Salvini, a conclusione del Convegno “Mobilità ad impatto zero: il futuro è green”, organizzato a Roma lo scorso 20 maggio dall’associazione Alis, guidata da Guido Grimaldi, ha voluto rimarcare la sua scarsa conoscenza delle leggi dello stato che dovrebbe rappresentare confermando, contestualmente, il suo interessamento verso gli armatori che offrono le soluzioni per | suoi due maggiori problemi.
Salvini infatti, dichiarando di voler ridurre le tasse agli armatori, non ricorda, o peggio ancora fa finta di non sapere, che gli armatori italiani sono esentati, grazie appunto ad una legge italiana la 30/98, dal pagamento di qualsiasi tassazione prevista dallo stato italiano il quale restituisce agli armatori, schiavisti del terzo millennio, tutte le trattenute applicate tra le quali finanche la quota del 9,2% circa da ristornare al marittimo che, in una situazione normale, il lavoratore dovrebbe versare all’Inps. A nostro avviso quest’ultima restituzione agli armatori rappresenta un’appropriazione indebita.
Noi crediamo che il ministro fa finta di non sapere dei benefici che ricevono 1 suoi amici armatori, infatti e” ormai certo che in cambio di ciò il partito di Salvini, la Lega, ha trovato chi probabilmente gli finanzierà il debito che ha verso gli italiani (49 milioni ) ma, soprattutto ha trovato chi gli risolve il problema dei suoi nemici extracomunitari che potranno così’ essere schiavizzati dagli armatori di Confitarma.
Tutto ciò è vergognoso ed è indegno per un ministro della Repubblica che propone lo slogan “Prima gli italiani”.
Ministro Salvini noi le suggeriamo di completare lo slogan così: “Prima gli armatori italiani schiavisti del terzo millennio”
Chi vota Salvini, vota solo per gli interessi di pochi italiani ma soprattutto vota contro 50.000 marittimi italiani affamati”.