Marittimi per il futuro: sit-in a Roma. Ricevuti dal direttore del Mit Coletta

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La rabbia dei marittimi di Torre del Greco sbarca nuovamente a Roma. Sit-in questa mattina nella capitale, promosso dall’associazione Marittimi per il Futuro, in occasione dell’incontro voluto dal Direttore Generale del Ministero dei Trasporti, Mauro Coletta che ha convocato le associazioni degli armatori, Confitarma ed Assarmatori, per discutere del Registro Internazionale, la legge 30 del 1998.

 

Con cori, striscioni e bandiere hanno fatto sentire la propria voce ribadendo le difficoltà che vive il comparto marittimo. Sono, infatti, 50mila i marittimi italiani disoccupati.

 

Sulla questione è intervenuto anche l’armatore napoletano Vincenzo Onorato: gli armatori italiani pretendono privilegi che nessuna industria italiana riceve, Ma sulle navi italiane devono essere imbarcati marittimi italiani-comunitari o anche marittimi extracomunitari ma allo stesso contratto degli italiani, altrimenti fine dei privilegi. Non siamo razzisti e guai a chi sfrutta la povertà della gente.

 

Una delegazione dell’associazione è stata poi ricevuta dal direttore Coletta che ha ribadito una nuova convocazione per il mese di settembre. “In quell’occasione – conclude il presidente Vincenzo Accardo – porteremo all’attenzione del Ministero un corposo dossier”.