Dopo la firma della delibera per l’adesione al protocollo per l’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale da parte del commissario straordinario Giacomo Barbato, arrivano le prime reazioni politiche.

Di seguito il comunicato di Fratelli d’Italia:

“Una delibera a firma del Commissario Barbato obbliga il Comune di Torre del Greco ad ospitare circa 300 migranti. Questo avverrà in tempi brevi. Entro il 31 maggio di quest’anno si dovrà provvedere alla sistemazione dei richiedenti protezione internazionale.

“Basta con l’accoglienza a tutti i costi”, commenta il gruppo dirigente torrese di Fratelli d’Italia. “Questo porta a due risultati preoccupanti: impoverimento ulteriore del tessuto sociale dove sorgono Centri d’accoglienza e aumento dei reati perpetrati da stranieri”.

“I numeri legati alla criminalità nella nostra Nazione – come ha anche ricordato il presidente del nostro partito Giorgia Meloni – dimostrano a cosa sta portando la stupidità di una cultura dell’accoglienza a tutti i costi che la Sinistra, i suoi intellettuali, i suoi politici ci hanno imposto in questi anni con effetti di emergenza sociale.

Esiste una correlazione chiara tra criminalità e immigrazione e i dati del Ministero dell’Interno lo dimostrano: gli stranieri in Italia sono 1’8,3% della popolazione residente ma commettono un numero di reati di gran lunga maggiori di quelli commessi dagli italiani. Il 55% dei furti, il 49% delle rapine, il 40% dei sequestri di persona, il 39% delle violenze sessuali sono commessi da stranieri.

Inoltre, il rapporto tra numero di denunce/arresti e popolazione residente, è per gli stranieri 4 volte più alto che per gli italiani. Non solo, ma i dati evidenziano che esistono nazionalità più propense a delinquere o a farsi arruolare nei circuiti della criminalità (per esempio gli immigrati provenienti dall’Africa con in testa quelli dal Gambia e dal Mali) ed altri che invece rimangono impermeabili all’illegalità”.

“Affermare questo è razzismo? No. Semmai il contrario: negarlo equivale a compiere un atto di razzismo contro gli italiani e contro quegli immigrati regolari che qui vivono onestamente, lavorano e contribuiscono alla crescita della nostra comunità nazionale”.

“L’accoglienza non deve essere un dogma; è la possibilità che uno Stato sovrano deve concedere solo a chi lo merita e, soprattutto, gli italiani non devono essere discriminati e messi in secondo piano solo perché non alimentano il business dell’immigrazione. Il nostro motto non cambia anche ad urne chiuse: prima gli italiani. In questo caso: prima i torresi!”, hanno concluso i dirigenti locali del partito di Giorgia Meloni”.