“O si potenzia o si muore”, il caso Maresca arriva in aula: interrogazione urgente

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“O si potenzia o si muore”: tuona così la consigliera d’opposizione Romina Stilo, capogruppo della lista Azione Torre nell’interrogazione presentata al Sindaco e al presidente del consiglio comunale chiedendo che il caso Maresca venga discusso nel consiglio in programma domani sera a Palazzo Baronale.

L’ospedale di Torre del Greco, al centro per anni delle battaglie di comitati e associazioni, è finito di recente sotto i riflettori della politica e delle organizzazioni sindacali dopo il caso del medico aggredito e le numerose denunce relative alle croniche carenze di personale, specie al pronto soccorso. Carenze con cui operatori ed utenti fanno i conti quotidianamente.

“Sorprende profondamente – attacca la Stilo – la pochezza di idee e propositi legati al rilancio dell’ospedale Maresca da parte di questa amministrazione; sorprende perchè il sindaco Palomba si è tanto speso durante la campagna elettorale sui temi del nosocomio di via Montedoro e ha avuto più di un incontro sulla questione col governatore della Campania De Luca, l’ultimo a Torre del Greco a luglio 2018 a Palazzo Baronale, alla presenza tra gli altri del consigliere regionale Loredana Raia”.

Non manca un’analisi sullo stato in cui versa l’ospedale di via Montedoro. “L’attuale situazione al Maresca è drammatica – denuncia la Stilo – la struttura nonostante l’abnegazione del personale medico e paramedico in servizio, è incapace di fronteggiare le emergenze. Senza contare – prosegue la consigliera d’opposizione – che il piano di riordino del Maresca è in contrasto con le direttive nazionali del decreto ministeriale 70 del 2015 che disciplina i numeri di posti letto per 1000 abitanti considerando il tasso di ospedalizzazione con adeguati livelli essenziali di assistenza; nel nostro nosocomio è nettamente inferiore il rapporto posti letto per abitanti rispetto agli standard nazionali, il che potrebbe rivelarsi gravemente lesivo del diritto alla salute dei cittadini”.

Di qui la necessità di affrontare con urgenza le criticità. “Chiedo – si legge nell’interrogazione inviata anche al direttore generale dell’Asl Napoli3sud – al sindaco quale impegno concreto intende adottare per il Maresca a tutela e salvaguardia dei cittadini torresi; la politica deve essere al servizio dell’ospedale e non il contrario, non abbiamo bisogno di un’illusoria azione per perdere ancora tempo; così com’è non ha senso tenerlo aperto, o si potenzia o si muore. Occorre – prosegue ancora – verificare la coerenza della razionalizzazione dei servizi sanitari offerti dal territorio torrese, nonchè se le riduzioni programmate garantiscano la qualità dei servizi sanitari offerti alla cittadinanza. Il sindaco si faccia portavoce in Regione e a livello nazionale del rispetto del decreto 70 del 2015 anche per il nosocomio torrese. Servono scelte coraggiose, mettendo da parte strumentalizzazioni e campanilismi”.