Oltre 70 mila controlli, 3000 illeciti amministrativi contestati, più di 800 sequestri e 15 arresti. E’ il bilancio complessivo delle attività svolte nel 2018 dai Carabinieri Forestali in Campania, con dati in sensibile aumento rispetto agli anni passati.

Risultati più significativi riguardano il contrasto al bracconaggio di avifauna e quello allo smaltimento illecito dei rifiuti. Nel 2018, infatti, nel corso di un’unica operazione, sono stati sequestrati oltre 1500 esemplari di avifauna selvatica, illegalmente catturati da soggetti dediti al bracconaggio e destinati alla vendita per finalità alimentari nel Nord Italia.

Molti gli strumenti sequestrati per la caccia illegale: dispositivi elettromagnetici che diffondevano il verso degli uccelli, richiami, stampi di plastica che riproducevano le sembianze dei volatili e che venivano disposti in zone in cui erano state piazzate trappole e reti e disseminato cibo.

Il tutto per attirare esemplari di avifauna e catturarli per finalità ornamentali, commerciali e alimentari. In totale sono stati 4800 gli esemplari sequestrati e 580 gli illeciti amministrativi contestati, più che raddoppiati rispetto allo scorso anno.

Oltre 600, invece, le notizie di reato in merito a discariche abusive e gestione illecita di rifiuti, che appaiono sempre più connessi all’evasione fiscale: per eliminare le tracce di una produzione non dichiarata al fisco, gli evasori si servono di individui estranei all’azienda cui consegnano i rifiuti per lo smaltimento abusivo sul territorio. Decine gli illeciti che hanno riguardato attività del settore edile, quelle dedite a riparazioni meccaniche, autocarrozzerie, produzione di calzature e di infissi, risultate operare talvolta senza alcuna autorizzazione.

Numerose le attività di controllo dei carabinieri anche nel settore della “Tutela del territorio”, tra le quali figurano utilizzazioni boschive non autorizzate o furtive, cave non autorizzate, prelievi abusivi d’acqua, furti di ghiaia e derivazioni abusive d’acqua, con l’obiettivo di prevenire il degrado dell’ambiente e assicurare la tutela del patrimonio forestale regionale, dell’assetto idrogeologico e la conservazione delle risorse naturalistiche. Grande attenzione anche al contrasto agli inquinamenti del suolo e delle acque e alla tutela della qualità dei prodotti alimentari italiani, con 774 quintali di alimenti e 3000 capi di allevamento sequestrati.

Positivo, infine, il bilancio relativo agli incendi boschivi, quasi dimezzati rispetto al 2017, grazie ad un’intensa attività di prevenzione e alle diverse piogge durante il periodo estivo.