IMG-20160525-WA0005 IMG-20160525-WA0016Magistrato da anni in prima linea nella lotta alla camorra in Campania e componente della giunta dell’associazione Nazionale Magistrati di Napoli, Pierpaolo Filippelli, per circa un decennio organico alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha assunto la carica di Procuratore aggiunto presso la  Procura della Repubblica del Tribunale di Torre Annunziata il 21 novembre 2015 affiancando il Procuratore Capo Alessandro Pennasilico alla guida della stessa.

Ho fatto visita alla Capitaneria di Porto di Torre del Greco – ha sottolineanto Filippelli – dove ho potuto incontrare il Comandante Rosario Meo e l’intero personale impegnato in una vasta e meritoria attività investigativa sul delicato e difficile fronte del contrasto all’ecocriminalità ambientale e a salvaguardia del patrimonio ambientale ed ecosistemico costiero in stretto coordinamento con la Procura delle Repubblica di Torre Annunziata”.

Nel corso della visita il Comandante Meo ha illustrato al Dott. Filippelli gli esiti di questa attività che si protrae incessantemente da oltre un anno e mezzo, volta a portare alla luce tutte quelle potenziali fonti sistemiche d’inquinamento del litorale (insediamenti industriali, alvei pluviali, canali, e intera rete di depurazione) e che ha consentito di ricostruire una vera e propria mappatura delle criticità di un territorio.

Nel complesso ammontano ad oltre 200 (duecento) le fattispecie illecite ambientali portate alla luce di cui oltre la metà legate ad immissioni/scarichi illeciti di natura civile ed industriale al suolo e sottosuolo ed in corpo idrico recettore che hanno portato, in numerosi casi al sequestro degli stessi insediamenti produttivi di provenienza nonchè al deferimento dei relativi titolari all’ Autorità Giudiziaria competente ed all’irrogazione di sanzioni amministrative per oltre 750.000 euro. Numerosi i sequestri operati nell’ambito del territorio di Torre del Greco tra cui quello:

        di una vasta area destinata ad uso agricolo, assoggettata a stretti vincoli ambientali, di oltre 15000 metri quadrati ed illecitamente adibita a cantiere navale di rimessaggio e deposito di unità nautiche (oltre 34 le unità da diporto di varie dimensioni ivi rinvenute di dubbia provenienza anch’esse sotto sequestro di valore complessivo di oltre 1.500.000,00 di euro), i quattro titolari sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria competente per attività di gestione illecita di rifiuti speciali; abbandono incontrollato di rifiuti speciali pericolosi; scarico non autorizzato nel sottosuolo e nelle acque sotterranee di reflui industriali; violazione del vincolo di emissione in atmosfera di sostanze altamente inquinanti e nocive per la salute umana;

        di un vasta area ricadente nel territorio di Torre del Greco di estensione pari a circa 13.000 mq, illecitamente destinata allo stoccaggio di rifiuti di natura prettamente industriale, procedendo al deferimento all’Autorità Giudiziaria competente dei 13 (tredici) relativi titolari/possessori per: gestione illecita di rifiuti derivante dalla lavorazione di materiale ferroso, in difformità a qualsivoglia prescrizione di natura ambientale; immissione nell’area di sostanze pericolose, immissione su suolo e nel suolo di materiali ferrosi; smaltimento illecito dei rifiuti; immissione delle acque reflue industriali prodotte dal ciclo di lavorazione direttamente nel sottosuolo; spandimento al suolo di sostanze chimiche altamente nocive e pericolose per la salute umana e per le stesse matrici ambientali;

        di vari ulteriori insediamenti di natura produttiva (autolavaggi, officine ecc.) e civile e discariche di materiale altamente nocivo (amianto ecc.).

Di rilievo l’azione concernente anche l’intero complesso portuale di Torre del Greco condotta in concorso con Il Dipartimento di prevenzione – Igiene e medina del lavoro ed il servizio Sicurezza prevenzione ambiente di lavoro dell’ASL, ARPAC ed in stretto coordinamento con la stessa Procura della Repubblica di Torre Annunziata che ha portato alla elevazione di oltre 20 (venti)  informative di reato redatte a carico di altrettanti concessionari/titolari di cantieri per occupazione abusiva di aree e specchi acquei e per varie e numerose violazioni di natura ambientale ed urbanistico/edilizio, paesaggistico/ambientale nonché in materia di sicurezza ed igiene dei luoghi di lavoro.

“E’ un’azione, continua ed incessante – ha affermato al termine della visita il Dott. Filippelli – quella condotta dalla Capitaneria di porto di Torre del Greco su un territorio connotato da una forte compenetrazione nel tessuto sociale della criminalità organizzata e che ha contribuito in maniera determinante  al ripristino e recupero dell’equilibrio ambientale dei territori ponendosi quale modello operativo di assoluta valenza in ragione della capacità di coinvolgimento di tutti gli attori istituzionalmente preposti alla gestione e cura degli stessi” .