marittimi 2“Esprimo a nome mio personale e a nome di tutto il partito piena solidarietà ai marittimi italiani ed in particolare a quelli napoletani e torresi, per l’estrema difficoltà in cui versano, in seguito all’approvazione e alla non corretta applicazione della legge n. 30 del 1998 sul cosiddetto “doppio registro marittimo o registro internazionale” che se da un lato ha risollevato le sorti della flotta italiana favorendo il rientro sotto la nostra bandiera di molte compagnie di origine italiana, dall’altro ha comportato che gli armatori, per la composizione degli equipaggi, si siano rivolti a personale extracomunitario non sempre adeguatamente professionalizzato, spesso a discapito della sicurezza a bordo delle navi”. Ad affermarlo, in una nota, è l’on. Nello Formisano (Idv), portavoce parlamentare dell’Italia dei Valori, il quale aggiunge: “Chiediamo che sia garantito il rispetto dell’art. 318 del Codice della navigazione secondo cui l’equipaggio delle navi nazionali armate nei porti italiani deve essere interamente composto da cittadini italiani o comunitari e solo in casi di particolari necessità, previa autorizzazione del ministro competente, è consentito imbarcare extracomunitari in misura non maggiore di un terzo dell’equipaggio”.

“Chiediamo, infine, l’effettiva funzionalità e fattiva operatività dell’Osservatorio del mercato del lavoro marittimo, previsto dall’art. 9 ter della legge n. 30 del 1998, che ha il compito di formulare proposte sulla composizione degli equipaggi delle navi iscritte nel registro internazionale e sulla formazione professionale del personale, che noi di Idv vorremmo pubblica, nonchè  il compito di valutare, in sede di verifica e a cadenza semestrale, le risultanze dell’istituzione di tale registro, proponendo i relativi interventi al ministro competente per materia”, conclude la nota