arrestiI carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno dato esecuzione nella mattinata di oggi a Boscoreale, Pompei, Poggiomarino, Scafati e Reggio Emilia, ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dal GIP di Torre Annunziata su richiesta della Procura, nei confronti di 12 indagati (5 in carcere, 5 ai domiciliari e 2 con obbligo di presentazione alla P.G.) ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Le investigazioni, coordinate dalla Procura e condotte dalla stazione di Boscoreale da febbraio a giugno 2014 hanno consentito di monitorare oltre 400 episodi di spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina, hashish e marijuana) avvenuti a Pompei. Boscoreale e nei comuni limitrofi attraverso un modus operandi particolarmente articolato, rivelato anche dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali. Nel corso delle indagini, infatti, è emerso che il gruppo criminale oltre ad utilizzare un linguaggio criptico e convenzionale già largamente in uso tra spacciatori e clienti per identificare lo stupefacente, ha escogitato altre strategie per eludere le investigazioni individuando dei veri e propri pusher a contratto cui i datori di lavoro fornivano kit di servizio comprensivi di telefono cellulare di scarso valore ed utenza telefonica dedicata con un intestatario fittizio. In tal modo i pusher operavano in maniera sistematica limitando i contatti diretti con fornitori all’approvvigionamento degli stupefacenti e alla consegna dei proventi, comunicando sempre con utenze fittiziamente intestate. I provvedimenti restrittivi odierni hanno, quindi, posto freno alla perdurante ed inarrestabile attività criminosa. Raggiunti dalla misura cautelare: Raffaele Nappo, Antonio Nappo, Luigi Cirillo, Emanuele Tangreda, Claudio Carotenuto, Paola Balzano, Francesca Domenica Amaro, Danilo Fracchini, Driss Khaya, Giuseppe Oscar, Marco di Matola.