Da Castellammare parte l’appello contro l’abbandono dei boschi di Quisisana. #quisisananonsifermaallareggia, con questo hashtag dal web è stata lanciata l’iniziativa per denunciare lo scempio e ricordare che, oltre la reggia, c’è un patrimonio da salvare e tutelare.

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“Mettiamoci la faccia contro i vandali della montagna, contro il dissesto idrogeologico, contro l’abbandono, contro le inadempienze amministrative, contro quelli che rubano le mattonelle a Fontana del Re, contro quelli che spacciano la droga ad ogni ora del giorno, contro chi violenta e tortura gli animali che popolano i Boschi, contro chi pensa che Quisisana si fermi alla reggia senza sapere che va da via Pantanelle, a via Grottelle, passando per Casasana e salendo fin su via Tuoro, contro i proclami di chi annuncia sui giornali ma non opera”, sono le parole di chi invita i cittadini ad inondare il web fino al 25 aprile con foto accompagnate dalla scritta #quisisananonsifermaallareggia.

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Tutto è partito da una lettera-denuncia pubblicata nei primi giorni di aprile a firma del movimento quisisana 2015, la rinascita, associazione procittà. Molti cittadini hanno già aderito all’appello, postando le loro foto su facebook.

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