«Benvenuto a Castellammare di Stabia al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Familiare di una vittima innocente della criminalità organizzata, conosce le difficoltà di un territorio difficile e complesso come il nostro». A dirlo è Raffaele Cavaliere, figlio di Michele Cavaliere, imprenditore caseario di Gragnano ucciso dalla camorra per aver denunciato i suoi estorsori.

«E’ con grande onore, unito ad un senso di legittimo compiacimento, che desidero porgerLe, a nome del Circolo della Legalità di Castellammare di Stabia, il più caloroso benvenuto nella nostra bella cittadina di Castellammare di Stabia. La comunità stabiese ed in particolare il Circolo della Legalità sono sempre molto attenti agli eventi che presentano valenze culturali, sociali, turistiche in grado di portare nuovo lustro alla città di Castellammare di Stabia ed il varo di un’opera di alta ingegneria navale, come quella realizzata nei nostri cantieri, è certamente un’occasione propizia per riproporre all’attenzione della comunità nazionale le bellezze della nostra città che fanno di Stabia un centro a pieno titolo attivo in campo culturale e validamente inserito nel tessuto produttivo regionale e nazionale» spiega Cavaliere.

«Sig. Presidente, la presenza, nella nostra città, di un’associazione per la promozione della legalità, lascia facilmente comprendere, come Ella certamente ben sa, quanto sia indispensabile, anche nella nostra zona, contraddistinta da molteplici note di pregio, una costante azione di promozione dei valori del rispetto della legge, della rettitudine e dell’onorabilità, verso tutti i cittadini, soprattutto quelli più giovani. Allo stesso tempo è necessaria un’attività di sostegno, morale oltre che giuridico, a quanti vedono il loro vivere dignitoso ed onesto seriamente compromesso da una pseudo cultura dell’illegalità che fa della sopraffazione, dell’estorsione e della violenza la propria ragione di esistere.

È a nome di quanti si impegnano, nelle istituzioni, nelle scuole e nel tessuto sociale, per la diffusione, il patrocinio ed il sostegno di tutti quei valori che rendono sana la vita della società civile, che noi La accogliamo, Signor Presidente, come anche nel ricordo di quanti, per la difesa di quegli stessi valori, hanno rinunciato ai loro beni più cari fino al punto da sacrificare la propria vita. Anche per tali ragioni desideriamo che la Sua illustre presenza nella nostra città non sia, Signor Presidente, soltanto l’occasione per impreziosire un giorno in cui si celebra il successo della nostra industria cantieristica, ma rappresenti altresì una partecipazione portatrice di un segnale forte di legalità e di giustizia, foriera di un messaggio di positività e di speranza per la nostra gente e per la nostra terra» conclude Cavaliere.