viale del Commercio Torre del Greco aDiserbare e ripulire subito viale del Commercio, arteria utilizzata da sportivi e appassionati per tenersi in forma in mancanza di adeguate strutture sportive. È quanto chiede Loredana Raia, Capogruppo del Pd in Consiglio Comunale e candidata alle elezioni Regionali del prossimo 31 maggio.

Raia ha scritto all’assessore con delega ai Rifiuti, Salvatore Quirino, evidenziando “lo stato di abbandono e degrado in cui versa viale del Commercio, arteria di collegamento tra Torre del Greco e la vicina Ercolano ma non certo strada da considerarsi periferica, fosse altro che lungo la stessa è situato l’ingresso principale di quello che è meglio conosciuto come ex Collocamento, transitano i bus delle linee urbane di collegamento Napoli-Torre del Greco e in ogni ora del giorno e della sera decine di sportivi e semplici appassionati percorrono gli ampi marciapiedi di corsa o a passo svelto per allenarsi e tenersi in forma”.

Proprio la situazione dei marciapiedi e in particolare degli alberi presenti in zona, è alla base della lettera firmata dal Consigliere Pd. “Da tempo – scrive con evidente ironia Raia – si assiste a un ‘miracolo ambientale’: sotto gli alberi, infatti, è spuntata una ‘vegetazione spontanea’ ancora più grande dell’albero stesso. Uno spettacolo di degrado e di incuria che comporta un pessimo colpo d’occhio ma anche il moltiplicarsi di insetti vari e, in maniera direttamente proporzionale, la riduzione dell’area riservata ai pedoni”.

Per questo il capogruppo dei Democratici a Palazzo Baronale, dopo avere sottolineato che “da troppo tempo lungo viale del Commercio non viene effettuato il servizio di diserba mento” chiede all’assessore “che la ditta incaricata di tale servizio, che credo sia la stessa che come amministrazione elogiate in ogni occasione per quello che considerate il ‘miracolo’ del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti differenziati, intervenga al più presto per mettere fino a questo scempio. Semplicemente facendo ciò che le spetta e per la quale è lautamente pagata con soldi pubblici”.