Rifiuti, ancora caos nel napoletano: “Per i prossimi mesi prospettive non incoraggianti”

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L’emergenza rifiuti tra raccolta a rallenty e appelli degli amministratori locali.

Il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione oggi ha invitato i cittadini a “prestare maggiore attenzione alla differenziazione dei rifiuti, considerando che in questo periodo di emergenza i siti di conferimento sono prossimi al collasso”.
Uno scenario che tenderà a peggiorare ulteriormente.

“Le prospettive per i prossimi mesi sono tutt’altro che incoraggianti, anche in virtù della chiusura per i lavori di manutenzione del termovalorizzatore di Acerra”, ha sottolineato il sindaco oplontino, “una corretta differenziazione è di fondamentale importanza al fine di ridurre la mole di rifiuti indifferenziati da conferire negli impianti che, ad oggi, lavorano a regime ridotto”.

A Torre del Greco le operazioni di raccolta vanno avanti. Ad esempio questa mattina l’ecopunto di via Cimaglia si presenta in condizioni decisamente migliori rispetto ai giorni scorsi. Gli scarrabili sono stati svuotati e il piazzale ripulito dalla montagna di rifiuti che si era formata.
Non così nell’area degli ex Molini Marzoli di via Calastro dove l’emergenza è ancora ben visibile con i cassoni della differenziata stracolmi di spazzatura e la strada invasa da sacchetti. Inutile dire che il cattivo odore invade l’intera zona fino a raggiungere gli uffici comunali. Complice anche il caldo di questi giorni.

Anche a Castellammare continuano i disagi e sebbene in alcune zone l’umido sia stato prelevato dai bidoncini condominiali, passeggiare per le strade della cittadina stabiese resta un’avventura tra piazzali maleodoranti e residui ancora sparsi quà e là. Dall’opposizione il consigliere comunale Tonino Scala ha tuonato: “Fate presto, la città non può resistere, si rischia un’epidemia. Castellammare è diventata una discarica a cielo aperto”.