Rifiuti: attesa per l’ok in consiglio al nuovo piano porta a porta, pressing dell’opposizione

153

E’ stato convocato per il 20 dicembre il consiglio comunale a Torre del Greco. Sei i punti all’ordine del giorno tra i quali non figura ancora il nuovo piano industriale per la gestione dei rifiuti varato in giunta la settimana scorsa.  In aula arrivano la questione della tendostruttura La Salle, la mozione sull’affido dello stadio Liguori, il programma triennale dei lavori pubblici e il regolamento per l’istituzione dell’autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Raccolta porta a porta, presenza di cinque centri di raccolta comunali, divisione del territorio in due ambiti con giorni differenziati per il conferimento. Sono alcuni degli elementi contenuti nel “nuovo piano di raccolta integrata dei rifiuti solidi urbani e gestione dei servizi di igiene urbana” che dovrà passare al vaglio del consiglio comunale dopo l’esame delle commissioni. Il Movimento 5 Stelle ha tuonato contro “le decisioni calate dall’alto”. “Ci auguriamo che i risultati della loro arroganza non ricadano sulla pelle e nelle tasche dei cittadini torresi”, hanno detto i i Stelle.

Nel week end è arrivata anche la decisione del Tar che ha accolto  parzialmente il ricorso del consorzio Gema. La decisione del Comune di revocare l’appalto è legittima tuttavia non si può imporre alla ditta di garantire il servizio per altri sei mesi alle stesse condizioni economiche.

“Stiamo procedendo, in modo sufficientemente unitario, a dotarci del nuovo piano industriale per indire la gara europea per l’appalto”, è intervenuto il consigliere comunale d’opposizione Nello Formisano – esponente di Alleanza Solidale, “ora però il sindaco può legittimamente cambiare la ditta con una propria ordinanza contingibile e urgente”.