Ritrovamenti archeologici in piazza a Castellammare. Summit Soprintendenza-Comune

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Un’opera reticolata, con ogni probabilità cubilia con base quadrata, è emersa nelle scorse settimane dagli scavi in corso in piazza Unità d’Italia a Castellammare. I lavori riguardano un saggio archeologico disposti dal Comune per successivi lavori di riqualificazione della stazione Circum e della piazza da parte di Eav. Ieri al Comune si è tenuto un incontro tecnico con la Soprintendenza Archeologica Beni Ambientali e Paesaggio di Napoli per valutare le iniziative da porre in essere all’esito dei ritrovamenti.

Il sindaco Gaetano Cimmino ha fatto sapere che “la Soprintendenza ritiene che l’intera area sia occupata da strutture e beni di notevole interesse, la cui presenza non consentirebbe la realizzazione del previsto parcheggio interrato”. Per il primo cittadino la speranza ora è che “si possa passare da semplici operazioni di sondaggio ad una vera e propria campagna di scavi che consenta di riportare alla luce i resti dell’antica Stabia e poter meglio riscrivere il percorso storico e archeologico della città”. La riunione è stata aggiornata ad un successivo tavolo operativo, alla presenza anche di Eav. L’obiettivo consiste nel valutare, d’intesa anche con la Soprintendenza, il prosieguo delle attività e coordinare le fasi esecutive, assumendo anche una decisione in ordine alla copertura finanziaria degli interventi. “Il rammarico per la mancata realizzazione del parcheggio è ampiamente compensato dalla scoperta di reperti archeologici di inestimabile valore”, ha concluso Cimmino.

Dalle prime informazioni emerse la struttura sarebbe di epoca augustea e potrebbe trattarsi di un’abitazione o di un complesso termale, così come si evince dalla tecnica edilizia del paramento murario. Il tufo utilizzato, giallo, potrebbe provenire da cave napoletane.

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