L’abbandono di rifiuti continua. Il Vesuvio diventa sversatoio di imprenditori senza scrupoli e di operai che depositano lungo i sentieri gli scarti delle lavorazioni edilizie.

A monitorare la situazione sono soprattutto associazioni e volontari che denunciano lo stato delle cose. Nelle scorse settimane l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio ha annunciato l’avvio del monitoraggio attraverso l’attivazione di un impianto di videosorveglianza. Telecamere per contrastare, in primis, il fenomeno dei roghi e quello degli sversamenti. Lunedì prossimo 16 luglio sarà presentato ufficialmente il sistema di videosorveglianza. Si capirà così quali punti verranno attenzionati e se effettivamente gli occhi elettronici potranno finalmente contribuire a scoraggiare gli incivili che hanno scambiato il Parco per una discarica. “Un’importante infrastruttura tecnologica finalizzata al controllo del territorio e al contrato dei reati ambientali”. L’impianto sarà affidato ai Carabinieri Forestali. Per presentare la novità attesa da tempo e invocata da molti arriverà alla sede dell’Ente Parco anche il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. “Un progetto che portiamo a compimento dopo un grande sforzo economico e mesi di lavoro, che sono sicuro aumenterà la sicurezza e il controllo del territorio”, ha detto il presidente Agostino Casillo. Pochi giorni fa sono state anche avviate le attività dell’Osservatorio Ambiente e Legalità che si occuperà proprio di studiare e monitorare i fenomeni di illegalità sul fronte ambientale.