L’amministrazione, guidata dal sindaco Giorgio Zinno, attraverso l’assessorato alla Cultura affidato a Pietro De Martino, sta imprimendo la propria impronta culturale in città con iniziative finalizzate al riconoscimento della storia della città, attraverso l’arte e i personaggi che l’hanno caratterizzata. In pochi giorni infatti si svolgono diversi eventi, tutti aperti al pubblico. Si inizia oggi ( ieri per chi legge) con l’apposizione della targa commemorativa presso la  chiesa di San Giorgio Vecchio, la più antica della città, divenuta poi nel 1800 cappella del Cimitero Comunale che  è stata recuperata e valorizzata per volere dell’amministrazione e grazie la disponibilità di padre Luigi Tornatore. Alle ore 17.00, presso la Chiesa  del cimitero, subito dopo la scopertura della targa, si svolgerà un incontro sulle origini del culto a San Giorgio a San Giorgio a Cremano, frutto degli studi compiuti dai professori Giuseppe Improta e Giuseppe Germano, docente dell’Università Federico II.

Sabato mattina poi, alle ore 10.00 prenderà il via le Cerimonia di intitolazione della piazza antistante la casa comunale a Carlo di Borbone, alla presenza tra glia altri, della Principessa Beatrice di Borbone. L’evento è tra i più attesi dai cittadini ma anche da storici, studiosi, appassionati e giornalisti, nonchè da tutti coloro che riconoscono l’immenso patrimonio artistico e culturale lasciato dal monarca illuminato nell’area del Miglio D’oro. Il programma prevede alle ore 10.00 l’apposizione di un busto in marmo di Carlo di Borbone ad opera del maestro Guglielmo Muoio, donato alla città dall’Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie. A seguire, nella Sala del Consiglio comunale “Aldo Moro” si riuniranno esperti, studiosi, giornalisti e istituzioni per una breve tavola rotonda sul “sovrano liberale”, alla presenza della principessa Beatrice di Borbone. Alle ore 11.00, nell’agorà antistante il municipio prenderà il via la cerimonia ufficiale. A scoprire la targa dedicata a Re Carlo di Borbone saranno i rappresentanti della Città dei Bambini e delle Bambine e gli studenti dell’I.C. 2° Massaia, a cui l’amministrazione ha voluto riservare questo privilegio, lasciando che siano i più piccoli a testimoniare questo cambiamento storico per la città. La cerimonia sarà allietata dal Coro dei Cantori Maria Malibran e dalla performance in costumi d’epoca ad opera dell’associazione Fabbrica Woityla e Compagnia della Città.

E non finisce qui. Lunedì 15 aprile, la città renderà omaggio ad un altro illustre concittadino. Augusto Vera, filosofo considerato il più geniale comunicatore del pensiero hegeliano. Vera, che nacque ad Amelia, in provincia di Terni nel 1813 si innamorò di San Giorgio a Cremano, e qui decise di vivere fino alla sua morte, nel 1885. la sua abitazione fu Villa Casapesenna, in via Pessina, attuale Villa Leone, dove alle ore 10.00 verrà apposta una targa commemorativa alla presenza del sindaco di Amelia. il suo ricordo proseguirà nella biblioteca Padre Alagi, in Villa Bruno con la presentazione del libro a lui dedicato: “Augusto Vera e la filosofia hegeliana”, alla presenza di Giuseppina Scognamiglio e Fabrizio Lomonaco, entrambi docenti della Università Federico II di Napoli, oltre all’autrice Teresa Cricelli.  

Nel confermare la vocazione culturale di San Giorgio a Cremano – spiega il sindaco Giorgio Zinnoabbiamo messo in atto un percorso di riconoscimento legato alla storia del nostro territorio attraverso l’arte e i personaggi che hanno lasciato segni indelebili sul nostro territorio, decretandone una identità ben precisa. Il nostro obiettivo è quello di far conoscere ai sangiorgesi il nostro passato per apprezzare e preservare il patrimonio lasciatoci in eredità, consapevoli che il senso di appartenenza alla propria città contribuisce a creare civiltà e rispetto”.      

“L’apposizione delle targhe nei siti storici della nostra città consentirà a chiunque di sapere quanti e quali personaggi di rilievo sono legati a San Giorgio a Cremano – aggiunge Pietro De Martino. Investire risorse sulla conoscenza significa  valorizzare ancora di più i nostri siti e renderli un punto di riferimento dal punto di vista artistico e culturale in un panorama sempre più ampio e condiviso”.