Da oggi al via il potenziamento dei servizi di sicurezza nelle stazioni della circumvesuviana. Con servizi di controllo programmati per i prossimi sei mesi. 

L’Eav ha dato seguito alle richieste di garantire maggiori tutele ai viaggiatori – diventate sempre più pressanti dopo i gravissimi episodi delle ultime settimane.  

Lo stupro di una ragazza di 24 anni da parte del branco nell’ascensore della stazione di San Giorgio a Cremano, l’accoltellamento di due ragazzini nella stazione di Moregine tra Castellammare e Pompei. Da ultimo il pestaggio di una 31enne nella stazione di via Nocera a Castellammare. La sua unica colpa quella di aver incrociato gli sguardi di due ragazzini che litigavano. Infastiditi hanno sfogato la loro rabbia contro la donna, finita in ospedale. Un episodio che ha spinto il sindaco a scrivere all’Eav proprio in vista dell’avvio delle nuove misure annunciate per la sicurezza su convogli e nelle stazioni, chiedendo ufficialmente “l’impiego delle guardie armate anche nelle stazioni di Castellammare, allo scopo di garantire un presidio costante per la sicurezza nelle fermate e sui mezzi dell’azienda di trasporto e, in sinergia con le istituzioni e le forze di polizia, contrastare i fenomeni di microcriminalità che si verificano sui treni e nelle stazioni”.

Come annunciato da oggi 15 marzo e fino al 15 settembre saranno attuati servizi speciali di prevenzione programmati settimanalmente con interventi mirati a contrastare i fenomeni di microcriminalità.

Interventi che saranno programmati a rotazione – in località e fasce orarie diverse e individuate sulla base di un’analisi del rischio.

Non una copertura totale e fissa quindi, ma controlli a geografia variabile estesi al maggior numero possibile di stazioni con quello che l’azienda ha definito come “effetto sorpresa”. Saranno  utilizzate guardie giurate armate sotto il coordinamento del personale della Security aziendale. Parallelamente è previsto un potenziamento della comunicazione all’utenza con annunci nelle stazioni per informare della presenza di sistemi di videosorveglianza, dei servizi di vigilanza armata e dei numeri di pubblica utilità da contattare in caso di necessità.

Il monitoraggio continuo dei sistemi di videosorveglianza, sarà garantito da parte della Centrale Operativa della Sicurezza, che tiene sotto osservazione gli impianti di videocontrollo delle stazioni, e risponde ad ogni chiamata per emergenza proveniente dai citofoni installati nella stazioni o a bordo dei treni, e all’attivazione di pulsanti di emergenza. Attivando poi gli operatori e – in caso di necessità – allertando le forze dell’ordine.