Smaltimento di umido e ingombranti alla Edil Cava. L’intervento del sindaco Giovanni Palomba

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“Non ho mai autorizzato l’apertura di una discarica in località Leopardi, nè di altre in alcuna zona della città. Come sempre, leggo notizie fuorvianti, e, non del tutto corrispondenti al vero, per le quali è doveroso fare opportuni chiarimenti”, così il sindaco Giovanni Palomba interviene in merito all’ordinanza firmata lo scorso 8 marzo con cui si indica all’Edil Cava di “espletare il servizio di smaltimento dei rifiuti organici, ingombranti e da esumazione ed estumulazione”.

Per scaricare l’ordinanza cliccare sul link sotto:

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“L’Edil Cava è regolarmente autorizzata da Regione Campania ad esercitare le sue specifiche attività”, ha spiegato il primo cittadino, “la scelta di questo sito – solo e soltanto di trasferenza, voglio sottolinearlo – è avvenuta nella piena e totale trasparenza. Abbiamo invitato tutti gli impianti, regolamente, iscritti all’Osservatorio regionale, ma abbiamo ottenuto la disponibilità – soltanto – dell’Edil Cava. Considerata, inoltre, l’evidente criticità sul territorio, abbiamo inteso procedere in tale direzione senza perdere ulteriormente tempo”.

“Dirò di più. La novità – già presente nell’attuale affidamento temporaneo alla ditta Buttol, e, a regime a partire dal nuovo piano industriale – è che l’Amministrazione comunale decide e stabilisce il sito di trasferenza nel quale la ditta dovrà depositare ingombranti ed umido. Stiamo provando a smontare la costruzione di un sistema che ha ridotto Torre del Greco in questo stato”, ha concluso il sindaco.

Leopardi non si tocca”, alcuni cittadini sui social stanno commentando la notizia dell’ordinanza firmata dal sindaco Giovanni Palomba per smaltire parte dei rifiuti cittadini in zona viale Europa. In questa fase emergenziale scende in campo anche la Edil Cava Santa Maria La Bruna – chiamata dal primo cittadino ad “espletare il servizio di smaltimento dei rifiuti organici, ingombranti e da esumazione ed estumulazione”. Una decisione che molti non si aspettavano e che arriva in corrispondenza della scelta della Buttol per la gestione della raccolta Nu in città. Un affidamento temporaneo per la durata di sei mesi, nelle more dell’espletamento della gara d’appalto per il servizio di igiene urbana in città. Sarà quella la vera svolta per la città di Torre del Greco che passerà dal sistema fallimentare degli ecopunti a quello del porta a porta. Anche l’utilizzo di quella che negli anni era stato ribattezzata “la pattumiera di Leopardi” sarà limitato a un periodo di sei mesi. Ciò tuttavia non riduce le preoccupazioni e il malumore del quartiere che vedrà l’ex cava tornare ad “ospitare” organico e ingombranti proprio nel periodo in cui torna anche il caldo.

Anche stamattina – intanto – la città si è svegliata tra i rifiuti. E la vera sfida sarà anche quella di ri-abituare la cittadinanza alla raccolta differenziata e al rispetto dei giorni di conferimento. Un esempio è l’isola ecologica di via Tironi completamente svuotata dai cumuli enormi di spazzatura nella giornata di sabato e questa mattina nuovamente piena di immondizia. Ma – come tutti dovrebbero sapere – la domenica è fatto divieto assoluto di conferimento per qualsiasi tipo di rifiuto, come stabilito dall’ordinanza entrata in vigore lo scorso 26 novembre.

Questa sera in consiglio comunale torna la questione delle tariffe Tari – rimodulate dopo gli errori del precedente piano economico. La seduta è stata convocata per questa sera alle 20.

Tenendo conto della deliberazione della Città Metropolitana che ha aggiornato il costo per i rifiuti indifferenziati, il costo di smaltimento salirà da circa 2 milioni e 800 mila euro a 3 milioni e 300mila euro.

Sos rifiuti a Torre del Greco, il sindaco ordina:”Umido e ingombranti a Leopardi”