Volge al termine l’edizione 2018 del Social World Film Festival, evento che ha trasformato la cittadina di Vico Equense nella capitale del cinema sociale. 

Tra i tanti personaggi famosi che hanno sfilato sul red carpet emergono i nomi di Katherine Kelly Lang, Stefania Sandrelli, Michele Placido,  e il premio oscar Mike Van Diem. 

Spazio anche a volti noti provenienti dai talent e dal web, tra i quali Fabio Balsamo   dei The Jackal, le Ebbanesis, i ragazzi di Casa Surace. 

Tra le tante iniziative in programma una particolare menzione meritano la masterclass e la cerimonia di premiazione che hanno portato l’attore e regista Michele Placido ad incontrare decine di giovani che aspirano a lavorare nel mondo del cinema prima e migliaia di persone appassionate alla settima arte poi. 

Salito sul palcoscenico del Festival, dopo la proiezione del suo ultimo film “7 Minuti“, Placido si è dedicato totalmente al vasto pubblico presente lasciandosi andare a racconti e aneddoti, spaziando dalla sua vita privata fino ad arrivare a importanti rivelazioni sulla sua vasta carriera. 

Carriera che – a conclusione della proiezione di un tributo a lui dedicato – egli stesso ha così ironicamente commentato: “Non mi ricordavo di aver fatto così tanti film”.

 

Ha anche parlato dell’attuale stato di salute del cinema italiano: 

“Gli ultimi sprazzi di cinema italiano non mi hanno entusiasmato, in modo particolare per quanto riguarda la parte attoriale, ma credo che tutto sommato il cinema italiano stia bene”. 

Stessa placida ironia ha utilizzato per commentare le moderne serie televisive: 

“Le “piovre” di una volta svelavano un mondo macabro, quelle di adesso le trovo un po’ sciacquate, niente fatti, non si fanno nomi, nulla.” 

Infine ha dato un consiglio alle giovani leve del cinema: 

“Raccomando ai giovani di avere tanta pazienza nell’arrivare perché il nostro è un lavoro precario che non sempre riesce a sopravvivere in un paese quale l’Italia, questo mi dispiace”. 

Michele Placido ha salutato il pubblico del Festival recitando una poesia dedicata al cinema italiano.  L’autografo del famoso attore e regista ha arricchito il Wall of Fame, monumento ubicato nel centro di Vico Equense autografato dai personaggi famosi protagonisti delle otto edizioni del Festival. 

Singolare e divertente l’intervento dei ragazzi di Casa Surace che si sono raccontanti a suon di battute e sketch, svelando in anteprima alcuni stralci del nuovo video in uscita a breve. 

Tra una risata e l’altra hanno affrontato l’argomento “cinema”, mondo nel quale alcuni dei loro “colleghi” sono già approdati:

“Far ridere per 3 minuti è diverso dal farlo per un’ora e mezza… Serve una storia, una struttura! Noi al momento non abbiamo il coraggio di debuttare al cinema. Lo faremo solo quando avremo la sicurezza di fare una cosa fatta bene.”

I vincitori della 8a edizione della Mostra Internazionale del Cinema Sociale

Ecco i premi dell’8a edizione del Social World Film Festival diretto dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo:

  •  la “Giuria Giovani“, composta da giovani dai 23 ai 35 anni, ha scelto come miglior lungometraggio “Tulips” del premio Oscar Mike Van Diem. 
  • La miglior regia è quella di Valdimir de Fontenay per “Mobile Homes“, film che si aggiudica anche il premio per la miglior sceneggiatura scritta dallo stesso Fontenay, in ex aequo con “Riccardo va all’inferno” di Roberta Torre & Valerio Bariletti. 
  • Il Gran Premio della giuria di qualità, presieduta dal regista Col Spector, è stato assegnato a “Tom of Finland” di Dome Kowkoski.
  •  La “Giuria Ragazzi”, composta da ragazzi campani dai 15 ai 23 anni, ha scelto come miglior cortometraggio “Cristallo“. 
  • La Miglior Regia va a Ivan Sainz Pardo per “Ainahora“, ex aequo con Rosario Capozzolo per “Peggie“. 
  • Miglior attore Darryl Hopkins per “Touch“.  
  • Miglior attrice Daphe Scoccia per “Cristallo“.  
  • La miglior sceneggiatura è quella di Andy Mark Simpsons per “Waterbabies“.  
  • Il Gran Premio della giuria di qualità, presieduta dalla regista Alessandro Grande, va a “Nowy Bronx” di Filip Ignatowicz. 
  • Miglior attore Pekka Strang. 
  • Miglior attrice Donatella Finocchiaro.
  • La “Giuria Doc“, formata da persone diversamente abili, ha decretato come miglior documentario “L’aria sul viso” di Simone Saponieri. 
  • La miglior regia è quella di Bertha Gaztelumendi per “Volar“. 
  • Miglior sceneggiatura è di Guido Mignogna per “Ahora es cuando es“.

  Il Gran Premio della giuria critica va a “Volar” di Bertha Gaztelumendi.

  “Abcd” di Daniele Morelli vince la sezione “La città del cortometraggio“.

  Nella sezione “Focus” vincono il lungometraggio “Terra bruciata” di Luca Gianfrancesco e il cortometraggio “Il signor acciaio” di Federico Cappabianca.

  Il Premio Rai Cinema Channel, che consiste nell’acquisto dei diritti pari a 3mila euro, va a Carmelo Segreto per “Un giorno alla volta“.