Sos rifiuti, a Castellammare passeggiate tra l’organico. A Torre ancora criticità

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In alcune zone la spazzatura è stata prelevata, come a Cappella Nuova dove gli scarrabili questa mattina si presentano vuoti; in altre le collinette di rifiuti continuano a crescere.
“La periferia non è la serie B”, l’appello che era partito nella giornata di ieri da parte del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Luca Alini con la foto del maxi-cumulo e che oggi – postando la foto dell’ecopunto ripulito a Cappella Nuova – chiede anche la collaborazione dei cittadini.

Una situazione che resta comunque critica a Torre del Greco così come in altri comuni della provincia partenopea. Mentre all’orizzonte non si vedono soluzioni.

A Pompei è stato disposto con ordinanza del sindaco il divieto di conferire i rifiuti organici fino a domenica 30 giugno. Uno stop che non coinvolge solo la cittadinanza ma anche gli esercizi pubblici, gli istituti scolastici e gli uffici.

A Torre del Greco – come dicevamo – la raccolta procede a macchia di leopardo con zone al collasso e zone ripulite. Ad esempio questa mattina in sofferenza l’ecopunto Bottazzi e l’ecopunto degli ex Molini Marzoli. Sono stati prelevati i cumuli impressionanti che si erano formati nella zona alta verso via Nuova Trecase anche se permangono aree di criticità con collinette di spazzatura ancora in giacenza.

A Castellammare la problematica assume caratteristiche diverse. Niente ecopunti o zone di sversamento ma porta a porta nella cittadina stabiese.

Non si creano discariche a cielo aperto dunque ma tanti piccoli cumuli maleodoranti che accompagnano i cittadini lungo strade e marciapiedi. In pochi hanno rispettato il divieto di conferimento della frazione umida disposta con ordinanza del sindaco, come dimostrano le immagini delle condizioni di alcune strade del centro di ieri pomeriggio. E il risultato è la presenza dei cassonetti condominiali colmi di sacchetti di organico che emanano cattivi odori. Qualcuno ha anche pensato di “incappucciare” i bidoncini per evitare ulteriori sversamenti in attesa della raccolta.