I Carabinieri della Compagnia di Castellammare hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura, a carico dei responsabili del tentato omicidio di Umberto Ingenito nei confronti del quale la scorsa estate furono esplosi colpi d’arma da fuoco che lo ferirono gravemente.
Si tratta dei fratelli Alfonso Esposito, 25 anni in carcere e Catello Esposito, 26 anni ai domiciliari. I due sono titolari, unitamente al padre, della ditta Esposito Marmi. Le accuse nei loro confronti sono di tentato omicidio e porto illegale di armi in concorso.
Le investigazioni, coordinate dalla Procura oplontina e condotte dal N.O.R. – Alquota Operativa della Compagnia CC di Castellammare di Stabia, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei due fratelli, i quali il pomeriggio del 05.07.2014, nello spazio antistante il laboratorio artigianale della ditta Esposito Marmi, al culmine di una lite spararono a Umberto Ingenito e a Mario Sicignano, titolari della ditta Arte Marmi.
I motivi della lite sono da ricondurre alla rivalità commerciale tra le due ditte ESPOSITO MARMI e ARTE MARMI che puntavano a monopolizzare, gli uni a scapito degli altri, il fiorente mercato della realizzazione di tombe ed opere funerarie nel locale cimitero comunale.

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