Stupro nella circum, la vittima già avvicinata venti giorni fa. Oggi i tre fermati davanti al Gip

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“Nessuna pietà per chi violenta donne e bambini, in galera a vita”, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato così la notizia dello stupro nell’ascensore della stazione circum di San Giorgio a Cremano. Ieri sera il sindaco Giorgio Zinno ha chiamato a raccolta la comunità vesuviana. Hanno risposto all’appello tantissimi cittadini e anche molti sindaci dei comuni vicini nonché rappresentanti della Regione Campania. “Con la loro presenza”, ha detto il primo cittadino di San Giorgio, “hanno voluto testimoniare in prima persona l’attenzione verso la vittima della violenza e nei confronti di una comunità colpita da un evento drammatico.Per creare una società migliore e più attenta va combattuta l’indifferenza e le tante presenze di ieri fanno ben sperare”. Accanto all’ingresso della stazione a piazza Trieste e Trento un cartello: “Meno degrado, più sicurezza”.

sindaci stupro

Una richiesta che in queste ore arriva da più parti, le stazioni della circumvesuviana non sono luoghi sicuri. E’ un dato innegabile, anche se proprio grazie alle telecamere di video-sorveglienza è stato possibile ricostruire la sequenza di quei dieci minuti di violenza del pomeriggio di Carnevale. Isolate, spesso poco illuminate, non presidiate. Attraversare alcune stazioni della vesuviana può far paura. Sempre il giorno di Carnevale alla stazione di Moregine, tra Castellammare e Pompei, due ragazzini sono stati accoltellati nel corso di una rapina.

Le indagini sullo stupro sono condotte dal commissariato di San Giorgio e coordinate dal pm Salvatore Prisco. La vittima – una 24 enne di Portici – ha raccontato l’orrore. Conosceva i tre ragazzi – tutti di San Giorgio, tutti giovanissimi – presentati da un amico comune una ventina di giorni fa. E già allora avrebbero cercato di abusare di lei. Proprio con il pretesto di chiederle scusa, martedì scorso l’hanno avvicinata. Ad incastrarli le immagini della videosorveglianza, ma anche il racconto della giovane vittima. I telefonini degli aggressori sono stati sequestrati e la polizia ha recuperato anche dei fazzoletti sporchi nell’ascensore. Li avrebbero gettati i tre fermati dopo aver abusato della ragazza. Alessandro Sbrescia, Raffaele Borrelli e Antonio Cozzolino oggi compariranno davanti al gip.