Tariffe Tari a Torre del Greco, arriva la rettifica al piano economico-finanziario. Gli aumenti

330

Una battaglia in consiglio comunale, l’opposizione che fa valere le proprie ragioni e ora la giunta che corre ai ripari. A Torre del Greco l’esecutivo Palomba ha approvato la rimodulazione del piano economico-finanziario e la determinazione delle tariffe Tari per il 2019 (assente il neoassessore Nu Giovanni Marino). A metà gennaio era arrivato l’ok al piano poi sottoposto al vaglio del consiglio comunale. In aula erano state evidenziate le anomalie dell’atto con una seduta che si era protratta fino a notte fonda con il sindaco che aveva lasciato l’aula per non farvi più ritorno.

I portavoce del Movimento 5 Stelle avevano evidenziato come i calcoli erano stati effettuati “sui costi di smaltimento del 2018 ma che già da metà febbraio sono ufficialmente aumentati del 16% e che tutto l’impianto si basa sulla presunzione di  passare sin da subito dal 27 al 65% di differenziata”.

Anche il consigliere Valerio Ciavolino ha evidenziato che l’amministrazione comunale stava approvando un atto illegittimo inerente alla Tari.

Il precedente calcolo avversato dalle opposizioni prevedeva un costo complessivo del servizio di 13 milioni e mezzo circa per una quantità di rifiuti stimati di oltre 40mila tonnellate.

Il nuovo documento prevede la rettifica delle tariffe tenendo conto della variazione del costo di smaltimento previsto dalla Sapna.

La parte fissa è destinata alla copertura delle componenti essenziali del servizio, la parte variabile è correlata alla effettiva produzione di rifiuto. Tenendo conto quindi della deliberazione della Città Metropolitana che ha aggiornato il costo per i rifiuti indifferenziati, il costo di smaltimento salirà da circa 2 milioni e 800 mila euro a 3 milioni e 300mila euro. Per cui il costo complessivo sarà di 14 milioni e mezzo di euro – come riportato nel piano approvato dalla giunta il primo marzo. Quindi mentre prima si prevedeva un aumento della quota fissa e una riduzione della quota variabile, con il piano aggiornato si delinea un aumento sia della quota fissa sia della quota variabile.

Sotto le tabelle per le utenze domestiche del vecchio atto e del nuovo atto.

Le tariffe così come erano state determinate nel piano finito poi al centro delle polemiche in consiglio comunale
Le tariffe così come determinate nel nuovo piano approvato in giunta il primo marzo

Sotto le tabelle per le utenze non domestiche del vecchio atto e del nuovo atto.

Le tariffe del vecchio piano
Le tariffe del piano aggiornato