3Circa 2000 persone hanno visitato la mostra dei reperti archeologici di Oplontis durante lo scorso fine settimana. L’esposizione allestita a palazzo Criscuolo è partita, nonostante le difficoltà, con numeri di tutto rispetto, premiando gli sforzi dell’amministrazione comunale che ha trasformato la sede del Comune in una struttura museale in grado di ospitare le preziose testimonianze dell’antica Oplontis.

“Proprio grazie al buone esito della mostra – anticipa il sindaco di Torre Annunziata Giosuè Starita – ci stiamo convinti che palazzo Criscuolo deve assecondare la sua vera vocazione, e cioè di diventare una sede espositiva permanente. A cominciare dalla mostra in corso, che durerà a lungo, e non terminerà, come inizialmente previsto, il 31 marzo. Su questo abbiamo la più ampia disponibilità del Sovrintendente Osanna; in seguito, ospiterà le opere dei pittori torresi di proprietà del Comune, e gli antichi documenti, le “cinquecentine”, restaurati e pronti per una esposizione permanente. Pensiamo, poi, a mettere a disposizione degli artisti che ne facciano richiesta, appositamente selezionati,  questa bella struttura”.

L’esordio della mostra è stato, per il primo cittadino, più che soddisfacente: “Ora, anche in vista del prolungamento dell’esposizione – annuncia – sarà implementata la campagna di comunicazione, che ne veicolerà con più forza e incisività il messaggio e i contenuti, ampliandone l’eco che sta già avendo sulla stampa, che ringrazio. Inoltre, per  arricchire l’offerta, abbiamo introdotto un ‘ticket’ che permetterà ai visitatori degli scavi di Oplontis di accedere gratuitamente anche alla mostra. Dispiace, infine – conclude Starita – rilevare come anche in questa occasione i ‘tafazzismi’ non si siano fatti attendere; a fronte di un evento unico e importante per la città di Torre Annunziata, qualcuno ha preferito cedere al malcostume tutto locale di evidenziarne soltanto le pecche, purtroppo ineludibili in un evento del genere. Un esempio per tutti: i lavori in corso per la realizzazione dell’ascensore, che è stato e sarà, fino alla sua prossima operatività, sostituito da un apposito montascale, lo “Scoiattolo”.