torr ann comuneSono oltre 6 milioni le donne che nel corso della propria vita hanno subito uno o più atti di violenza fisica e sessuale. Circa un milione e 400 mila sono i casi di stupro o tentato stupro. In molti casi tali episodi di violenza sono stati consumati in ambito familiare, in presenza di figli, spesso minori.

Una situazione intollerabile, che va combattuta con l’informazione, la prevenzione, il sostegno, la diffusione di una cultura che fa della lotta alla violenza un pilastro insostituibile. Ciò è ancora più urgente in questa fase caratterizzata dalla violenza cieca del terrorismo, da culture e modelli di vita che umiliano la condizione delle donne. La cultura della morte e della violenza, tuttavia, non passa solo attraverso il terrorismo; la camorra è un veicolo pericolosissimo e temibile di questi disvalori.

Nella nostra città Rosa Visone e Matilde Sorrentino hanno visto spezzate le proprie esistenze dalla violenza omicida della criminalità. Il Comune, attraverso attività ed iniziative fattuali che potranno essere concertate con associazioni e movimenti che si battono per sconfiggere la violenza, e la violenza sulle donne, vuole dare il proprio contributo per fare crescere la cultura del rispetto, della diversità, dei sentimenti di accoglienza: una grande sfida culturale, che impegni l’intera nostra comunità nelle sue diverse articolazioni.

Tra queste, l’individuazione, questa mattina, da parte della Giunta comunale della sede del Centro Antiviolenza “Eirene”, a disposizione delle donne in difficoltà; ancora, la piena e completa collaborazione con le altre realtà che contrastano il fenomeno della violenza nel nostro territorio.

Solo così potremo sconfiggere la violenza sulle donne ed ogni altro tipo di violenza. 

 

Il sindaco

Giosuè Starita