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“Oggi ho visto un’altra Torre tutta da raccontare, di cui l’Italia deve prendere atto: il “Patrimonio culturale di Oplontis è valore identitario e opportunità di sviluppo”. 

Questa mattina il sottosegretario ai Beni Culturali Antimo Cesaro, in visita istituzionale a Torre Annunziata, ha visitato la mostra “A picco sul mare. Arredi di lusso al tempo di Poppea. Oplontis, il fascino e la bellezza. Esposizione di sculture e reperti delle ville romane”. 

“Girare per le stanze di Palazzo Criscuolo  – ha dichiarato- in mezzo ai meravigliosi tesori provenienti dagli scavi di Oplontis, sotto la guida competente e sorridente di giovani “ciceroni” locali è un’esperienza che riempie il cuore di orgoglio e ci fa essere ottimisti sul futuro di queste zone e dei suoi abitanti”. Così il Sottosegretario ai beni culturali e al turismo, Antimo Cesaro ha commentato l’iniziativa, nata nell’ambito del Protocollo d’intesa tra MiUR e Soprintendenza di Pompei per l’alternanza scuola-lavoro, che prevede visite guidate di allievi degli Istituti Artistici di Torre Annunziata per la mostra “A picco sul mare. Arredi di lusso al tempo di Poppea” in corso a Palazzo Criscuolo.

“La Mostra ospita oltre 70 reperti di enorme valore storico artistico –ha proseguito Cesaro- molti dei quali mai esposti prima, ed è stata pensata per far scoprire ai turisti ma soprattutto agli abitanti di Torre Annunziata il valore del proprio passato e le opportunità che questa eredità può offrire per il futuro sia come attrattore turistico che per la creazione di posti di lavoro. E’ con questi progetti – ha concluso – che possiamo capire il valore identitario del patrimonio culturale e sono certo che lo stesso Giancarlo Siani, “torrese” doc, avrebbe apprezzato questa iniziativa”. 

“Torre Annunziata ha un potenziale straordinario – ha detto ancora a margine della visita – c’è la consapevolezza di una difficoltà ma bisogna guardare con fiducia e speranza al futuro. 

Questa mostra è un inizio che mi lascia entusiasta, che va senz’altro consolidato. Ritengo che debba essere la prima tappa di un percorso a medio/lungo termine per la valorizzazione delle risorse della città”.

Cesaro ha espresso anche apprezzamento per la scelta fatta riguardo l’ex sede comunale di Palazzo Criscuolo, destinata a sede espositiva permanente: ” È una scelta strategica – ha detto – e la presenza, oggi, del Ministero esprime tutto l’interesse verso esperienze come questa. La cultura è il miglior antidoto all’illegalità; siamo nella città dove lavorava Siani, e quella che prima era la sala consiliare a lui dedicata è oggi, non a caso, il cuore del percorso della mostra. Da qui bisogna partire, in una logica di sistema. Oggi ho visto un’altra Torre tutta da raccontare, di cui l’Italia deve prendere atto”.

Ha fatto eco alle parole del sottosegretario il sindaco Giosuè Starita, che ha ribadito: 

“Insieme all’incessante contrasto reale alla camorra, sono convinto che Torre Annunziata abbia un grande bisogno di cultura; per questo abbiamo deciso che Palazzo Criscuolo diventerà luogo di esposizione e diffusione di cultura. Sarà una sala conferenze, ospiterà mostre di vari artisti. Sarà insomma la casa della città. I nostri sforzi sono tutti tesi a valorizzare la nostra filiera, tenendo insieme il mare, l’archeologia e il Vesuvio, in un percorso virtuoso”.