E’ ufficialmente iniziata per Giovanni Palomba l’avventura a Palazzo baronale. Dopo la proclamazione a primo cittadino della quarta città della Campania, lo scorso martedì, sin da subito il mobiliere di via Mons. Felice Romano ha avviato i primi incontri istituzionali, ed ha inaugurato a pieno regime l’agenda degli appuntamenti. Innanzitutto, un briefing con la dirigenza dell’Ente di largo Plebiscito, nella giornata di ieri, per comprendere lo stato dell’arte, recepire le maggiori criticità ed ascoltare le urgenze del territorio sulle quali dover intervenire a strettissimo giro. E tra queste, così come ampiamente anticipato in campagna elettorale, c’è la priorità della N.U.; un settore particolarmente bollente per Torre del Greco, costato la poltrona all’ex sindaco, e, al quale è stato indirizzato l’ultimo atto gestionale della reggenza prefettizia di Giacomo Barbato, ovvero, l’avvio della procedura – da parte del comune – di rescissione dell’appalto con il consorzio GEMA. Un atto dovuto, che giunge dopo dieci mesi di attività continuata e di monitoraggio costante da parte di Barbato che proprio all’atto della proclamzione, ha anche consegnato nelle mani del neo sindaco un approfondito e corposo dossier che abbraccia ad ampio raggio tutti i settori della città. “Partirò precisamente da qui”. Le prime parole di Giovanni Palomba, mentre indossava la fascia tricolore. “Anzi, aveva aggiunto, un mio personale ringraziamento va a sua eccellenza il prefetto per l’ottimo lavoro svolto e per le preziose indicazioni consegnatemi”. E proprio con Giacomo Barbato e con il segretario generale Pasquale Incarnato, il primo cittadino si sarebbe intrattenuto ieri a pranzo per acquisire quanti più elementi possibili indispensabili ad avviare in modo pronto ed opportuno la complessa macchina della burocrazia e della gestione amministrativa torrese. Previsto, invece, per domattina alle 10.30 presso la basilica di Santa Croce un incontro ufficiale con don Giosuè e con il comitato per la Santificazione del Beato Vincenzo Romano, per discutere, organizzare e predisporre tutti gli atti e le attività in vista del grande evento del 14 ottobre prossimo; un evento particolarmente a cuore al sindaco corallino che vede nella riscoperta e nella canonizzazione del parroco santo di via Piscopia, la riscoperta e la rivalorizzazione della dignità e delle origini locali. Nel frattempo, un occhio sempre teso anche alla composizione del costituendo esecutivo cittadino, per il quale il neo sindaco si pronuncerà dopo la proclamazione ufficiale dei consiglieri eletti, ma per il quale ha già presente ed individuato un criterio ed un metodo oggettivo di scelta che tenga conto – senza escludere alcuno – degli apporti e dei contributi determinanti di ciascuna forza che ha partecipato alla campagna elettorale, sia quelle ufficialmente in corsa, sia quelle presenti indirettamente nel sostegno ai diversi candidati., “E’ mia intenzione, tener presenti tutti, consentendo a ciascuna forza, partitica o civica la giusta ed opportuna visibilità”, il commento di Giovanni Palomba.