Un nuovo consiglio comunale; una nuova pagina politica; una nuova storia amministrativa per Torre del Greco.  E’ iniziata così,  lunedì  scorso, con la prima assise post elezione, celebrata alle ore 9.30 in aula consiliare, la nuova esperienza di governo per la quarta città della Campania. Giovanni Palomba, dopo aver offerto un omaggio floreale alle quote rosa in consiglio ed in giunta, ha infatti ufficialmente  inaugurato il suo mandato amministrativo con il solenne giuramento di rito, innanzi ai ventitrè  consiglieri presenti – unico assente lo sfidante candidato alla carica di primo cittadino del M5S Luigi Sanguigno – ed ai sette assessori del nuovo esecutivo cittadino. Si è tenuto, al primo piano dell’ente di largo Plebiscito, il primo consiglio comunale sotto l’egida di una nuova squadra, dopo il lungo periodo di commissariamento straordinario, seguito alle note vicende di cronaca che investirono la città il 7 agosto del 2017. Primo punto all’ordine del giorno la nomina della poltrona numero due di Palazzo Baronale, ovvero, quella spettante alla presidenza del consiglio. Si sarebbe dovuta paventare una votazione estenuante, con una opposizione recalcitrante alle posizioni di maggioranza, e quindi, da effettuare con necessaria diminuzione del quorum; invece con sorpresa di tutti è stato eletto al primo turno di consultazione presidente del consiglio,  con diciotto voti a favore (16 di maggioranza più 2 di opposizione) e cinque contrari – di cui, una scheda nulla, due recanti il nome dell’ex capogruppo Pd Salvatore Romano, e, due indicanti i Cinque Stelle – il consigliere più votato di queste amministrative: Felice Gaglione. Il consigliere anziano, con 1400 voti, insieme alla collega Iolanda Mennella, appartenente alla lista “Il Cittadino”, ha subito preso la parola e ringraziato i presenti, quasi per l’unanimità del consenso riscosso. Successivamente si è proceduto alla nomina del vice-presidente; carica che secondo il protocollo ed il galateo politico spetta all’opposizione. E così con ventuno voti favorevoli, e, due contrari è stato eletto vice-presidente, Antonio Spierto, già vice-sindaco della scorsa consiliatura e predecessore di Romina Stilo. Esautorato il punto più difficile della mattinata, per gli equilibri di maggioranza, considerato che voci di corridoio già avrebbero voluto una spaccatura tra le fila del mobiliere di via monsignor Felice Romano,  dopo una sospensione temporanea dei lavori del consiglio, ha avuto luogo la votazione per la nomina dei componenti della commissione elettorale comunale; organo che prevede l’elezione di due consiglieri di maggioranza ed uno di opposizione. E così, per la maggioranza la scelta dell’assise si è orientata su Ciro Piccirillo, di “D.A.I.”, e, su Antonio d’Ambrosio del “Movimento popolare torrese”, che hanno ottenuto sei voti ciascuno, mentre, per l’opposizione è risultata più votata con altri sei voti a favore, sui quattro di Romina Stilo, Alessandra Tabernacolo, in quota alla lista “Fratelli d’Italia”.