Da domani, 15 giugno, scatta il periodo di massimo rischio di incendio boschivo, come previsto dall’ordinanza firmata a inizio maggio dal sub commissario Romano. Il comune ricorda che da domani e fino al 30 settembre 2018 gli organi di polizia potranno applicare le sanzioni previste, invitando “i cittadini che non si siano ancora messi in regola ad ottemperare alle disposizioni dell’ordinanza”. “La presenza di vegetazione incolta potrebbe diventare fonte di innesco per pericolosi incendi”, si legge nel provvedimento predisponendo per quattro mesi “opportuni divieti e prescrizioni riguardanti le zone di rischio”. Una novità rispetto agli anni scorsi è relativa alle sanzioni previste. Saranno infatti più salate nei casi di violazioni commesse nelle aree che comprendono la parte interna o al confine con il territorio del Parco Nazionale del Vesuvio. Il viceprefetto Romano ha delineato obblighi e divieti per il periodo da giugno a settembre. No, quindi, ai fuochi per bruciare le sterpaglie o i residui delle coltivazioni. Obbligatoria la pulizia dei terreni dalle erbe infestanti per tutto il periodo di massima allerta. In caso di mancata pulizia dei fondi è prevista una sanzione da 1.032 euro a 10.329 euro per le aree a confine con il Parco, e da  25 a 500 euro per le altre zone. Qualora venissero riscontrate inadempienze, si è tenuti a effettuare gli interventi entro sette giorni dalla contestazione. Pena una nuova sanzione. E non solo, i proprietari dei fondi rischiano anche una denuncia penale in caso di incendi dovuti alla mancata osservanza dell’ordinanza. L’atto, infine, chiama espressamente in causa la cittadinanza torrese: “I cittadini sono tenuti a collaborare con l’ordinanza segnalando alle autorità competenti qualsiasi inosservanza” e ricordando che “ogni inizio di incendio può essere segnalato al numero unico europeo delle emergenze 112”.