Continua l’odissea dell’ospedale Maresca di Torre del Greco. Dopo lo stop allo screening mammografico, i disagi in pronto soccorso per l’assenza di figure specialistiche come quella del cardiologo, la mancanza di personale e di nuove attrezzature in Radiologia, in arrivo nuovi disservizi per gli utenti. Dal 1 luglio disagi, infatti, anche per l’unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione con una grave riduzione delle attività. Un blocco dovuto alla carenza di medici anestesisti che si aggrava con le ferie estive. Ciò ha reso necessaria una rimodulazione dell’assetto organizzativo ed operativo con una conseguente ricaduta negativa della offerta sanitaria degli ospedali riuniti dell’area vesuviana, il Maresca di Torre del Greco e il Sant’Anna di Boscotrecase. Una situazione resa nota dai responsabili dell’unità operativa al direttore generale dell’Asl Napoli 3 sud, al direttore sanitario dell’azienda, al direttore sanitario dei due ospedali, nonché ai responsabili delle unità operative dei due presidi.

E’ imminente dunque la paralisi operativa. Come si legge nella nota inviata “L’organico della dirigenza medica di Anestesia e Rianimazione dal prossimo mese di luglio sarà composto da 13 unità che per le ferie si ridurranno a 10. Il turno di servizio potrà di conseguenza prevedere solo due guardie h24, una su Torre del Greco e una su Boscotrecase. Gli anestesisti rianimatori potranno garantire esclusivamente l’emergenza interna nei due presidi di competenza.

Pertanto dal 1 luglio sarà bloccata ogni attività operatoria e diagnostica, che preveda la presenza dell’anestesista-rianimatore. Non saranno pertanto effettuati interventi chirurgici e diagnostici d’elezione o in urgenza procrastinabile. Non sarà possibile procedere ai trasferimenti di pazienti critici con il rianimatore a bordo, né collaborare per i trasferimenti dal pronto soccorso, nè dall’utic dei pazienti colpiti da infarto o politraumatizzati”. In mancanza dei dovuti provvedimenti volti a scongiurare tale drastica riduzione, il nuovo assetto organizzativo sarà comunicato dall’azienda, tra gli altri, ai direttori dei due presidi, al prefetto di Napoli, al presidente della giunta regionale, alle forze dell’ordine, agli organi di stampa, ai sindaci e alle popolazioni dei comuni interessati.