Torre del Greco, editto del cardinale Sepe per introdurre la causa di beatificazione e canonizzazione di don Raffaele Scauda

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Arriva l’editto del cardinale Crescenzio Sepe  per introdurre la causa di beatificazione e canonizzazione del sacerdote dicoesano Raffaele Scauda.

Grande emozione a Torre del Greco per l’attesa notizia.

Con l’editto firmato lo scorso 2 aprile è stata accolta l’istanza del postulatore, il sacerdote Francesco Rivieccio. Lo scorso mese di novembre aveva chiesto alla curia Arcivescovile di “introdurre la causa per la Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Raffaele Scauda (Torre Annunziata, 1872 – Torre del Greco, 1961).

Sin da piccolo, ebbe la vocazione religiosa. Nel 1884 indossò per la prima volta l’abito talare. Divenuto giovane sacerdote, poiché fu ostacolato a Torre Annunziata dove era nato, iniziò a celebrare messa in contrada Leopardi, allora chiamata lava nuova. Nei primi anni del 1900 fece costruire la prima chiesetta con un altare su cui inserì il quadro della Madonna che aveva sottratto alla famiglia.

Nel corso delle missioni di carità, don Raffaele Scauda ebbe il compito di assistere i bambini nel primo dopoguerra e fece costruire il primo orfanotrofio accanto alla Chiesa.

Nell’editto del cardinale Sepe si invita formalmente “tutti coloro che fossero a conoscenza di qualche ostacolo circa la fama di santità del Servo di Dio a darne notizia” e allo stesso tempo “tutti coloro che fossero in possesso di scritti (manoscritti, diari, lettere…) e ogni altro documento o testimonianza (ad es.audio e video) del sacerdote Raffaele Scauda a porli a disposizione del Postulatore della Causa presso la Curia Arcivescovile di Napoli”.