Torre del Greco. Fallimento Deiulemar, il punto della situazione

Da giorni circolavano voci su presunte ipotesi transattive con le famiglie del fallimento, voci come al solito alcune vere, altre amplificate.
Ma facciamo il punto della situazione con l’avvocato Giuseppe Colapietro.

“Già da più di un anno il fallimento SdF e per mezzo della relativa Curatela era in contatto con i legali della famiglia Della Gatta per la verifica di una ipotesi transattiva che potesse anticipare di molto i tempi dei giudizi in corso – spiega l’avvocato –
Tale trattativa si è conclusa, tutti gli Organi fallimentari dei due fallimenti (dcn e sdf) e i relativi Giudici delegati, oltre il Presidente di sezione dr. Abete – Tribunale di Torre Annunziata, hanno avallato l’ipotesi transattiva che prevede, in sintesi, una suddivisione di tutte le attività a tale famiglia riferite nella misura del 70% al fallimento e 30% alla stessa famiglia, con il versamento all’atto dell’accordo di euro 14 milioni alla curatela oltre circa 6 milioni ulteriori dopo che la controparte ha scelto i propri asset corrispondenti al valore del 30%.
I restanti asset, a saldo del nostro 70%, saranno più dalla curatela liquidati e assorbiti dallo stesso fallimento.
Ciò consentirebbe non attendere i tempi molto lunghi dei giudizi ancora in corso, allo stato ancora in primo grado e nella fase istruttoria, assicurarci la giacenza di circa 20 milioni presenti in Svizzera, oltre che avere una ulteriore e potenziale ipotesi liquidatoria per gli asset a noi poi attribuiti.
Soprattutto consentirebbe per il nuovo anno un ulteriore e nuovo riparto per i creditori obbligazionisti in virtù degli importi già disponibili in Svizzera e di cui sopra.
Si attende ora la chiusura della convenzione con le sottoscrizioni delle parti tutte.

Non si può pensare di portare avanti giudizi per 20 anni (dal fallimento ne sono trascorsi già 11 di anni) dove gli stessi giudizi sono sono ancora in una fase iniziale. Meglio una transazione che attendere all’infinito con rischi sempre presenti nei giudizi vari in corso, meglio una transazione oggi, anche rinunciando ad una percentuale che vedere obbligazionisti sempre più anziani o come, purtroppo, non più con noi a gioire per un riparto. Meglio una transazione oggi che spendere migliaia di euro per giudizi per poi, come nel caso del giudizio contro la KPMG (società di revisione bilanci) perdere la causa ed essere costretti a pagare centinaia di euro per la condanna ricevuta.
Tutto ciò che è possibile fare per far rientrare nelle tasche degli obbligazionisti senza attendere anni e anni, si cercherà di fare, anche se con qualche sacrificio!
In ogni modo al di là della transazione di cui sopra, si è provveduto a vendere società già acquisita al fallimento SDF con un ulteriore incasso di euro 5,5 milioni. Entrate tutte che consentiranno nel nuovo anno di dare un po’ di sollievo ai tanti obbligazionisti e alla città tutta. Ora tanta calma per chiudere le transazioni e chiudere la parte burocratica.
Meglio del tempo di attesa per completare i vari giudizi in corso”.