Torre del Greco, l’atto di accusa dei consiglieri Frulio e Liguoro al sindaco

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Tre pagine fitte con un bilancio del primo anno di amministrazione Palomba. A mettere nero su bianco il loro malumore nei confronti della gestione del mobiliere di via Monsignor Felice Romano sono stati due consiglieri della maggioranza in una missiva intitolata “Punto e a capo”.

Gaetano Frulio e Luisa Liguoro che hanno dichiarato a chiare lettere di non poter più “garantire al sindaco l’adesione tout court all’azione di maggioranza” limitandosi “in futuro ad appoggiare solo quanto verrà fatto in continuità con il programma di governo cittadino votato in consiglio comunale”. Una missiva che ieri mattina il sindaco Giovanni Palomba ha deciso di pubblicare integralmente anche sulla sua pagina facebook.

Nell’atto di accusa gli avvocati Frulio e Liguoro puntano il dito su tutta una serie di scelte del primo cittadino definite come frutto di “attendismi e tatticismi”.

Pur riconoscendo le criticità che l’amministrazione ha dovuto affrontare tra bufere giudiziarie e cronica carenza di personale, secondo i due consiglieri di maggioranza Palomba ha reagito “ingessando l’azione amministrativa”. A partire dall’emergenza Nu passando per dissesto idrogeologico fino ad arrivare alla questione delle nomini “che – dicono Frulio e Liguoro – ci hanno lasciato perplessi per le evidenti opacità nei metodi di selezione”. Ancora, lamentano “l’incapacità di alcuni uffici a far fronte ai propri compiti” come nel caso della mensa e della gestione dei servizi definiti come “allarmanti”. Gli esponenti della maggioranza pungono il sindaco invitandolo a “non lasciarsi incantare dalle sirene dei naviganti ed esperti consigliori concentrandosi finalmente sulle migliori soluzioni possibili da mettere in campo per far fronte alle tante criticità registrate tra cui il verde pubblico, il riordino delle aree mercatali, le aree di parcheggio – condividendo le scelte future con i consiglieri comunali della sua maggioranza”.

Dura la chiusura: “E’ l’ultimo chiamata alla dignità, dopo c’è solo il baratro e noi non saremo partecipi di questo scempio”.

Scarica il documento completo:

punto e a capo