d'eliaIl consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Torre del Greco Ludovico D’Elia si è dimesso dalla carica di vicepresidente del consiglio comunale e di vicepresidente della terza commissione.

“E’ una decisione che ho assunto da tempo dopo una lunga meditazione e le mie dimissioni sono irrevocabili. Ritengo che quella di vicepresidente del consiglio comunale – spiega D’Elia – sia stata una carica poco utile, una posizione di facciata che non mi ha mai permesso di intervenire a supporto o a correzione delle scelte assunte dalla presidenza. La conferenza dei capigruppo è sempre stata una mera formalità, un luogo in cui si riferiva di decisioni prese in altre stanze, di cui non ero a conoscenza, diversamente da esponenti di altre forze di minoranza”.

A pesare ulteriormente sulla decisione è stata la scarsa importanza data alle commissioni consiliari, prive di locali idonei allo svolgimento delle riunioni e prive dei segretari, mai designati, che hanno pregiudicato l’andamento stesso dei lavori. “Da dicembre – aggiunge il consigliere pentastellato – le commissioni hanno assunto un andamento molto blando, con discussioni sempre meno efficaci e mai propedeutiche a sviscerare i temi da votare in consiglio comunale. Prima di dicembre era consuetudine convocare gli assessori per ricevere aggiornamenti sulle attività più importanti, cosa ormai difficile da realizzare. Inoltre, sono stati numerosi i casi di convocazioni disertate da dirigenti e assessori”.

Le dimissioni sono poi diventate una doverosa scelta “di distanza – prosegue Ludovico D’Elia – dopo il periodo prolungato di assenza di consigli comunali ed a seguito della scelta della commissione elettorale di non procedere al sorteggio degli scrutatori. Per un attimo era sembrato che la nostra scelta di optare per il sorteggio, scelta di garanzia per la libertà di voto e l’imparzialità delle operazioni di scrutinio, fosse condivisa da altri gruppi di minoranza, ma alla fine tutti, tranne il Movimento 5 Stelle, si sono uniti nella scelta della nomina, in ragione di vecchie e consolidate pratiche. Il tutto va ad aumentare quella percezione “servile” che i cittadini hanno della politica: se vuoi ottenere una nomina devi conoscere un politico”.

Poi D’Elia lancia un appello agli altri consiglieri comunali, “mi auguro – conclude – che questa mia azione possa smuovere le coscienze dei miei colleghi di maggioranza ed opposizione, dai quali, con questo atto, prendo una netta posizione di distanza. Il Movimento Cinque Stelle non è interessato a poltrone di prestigio, preferiamo impegnarci in attività che possano dare risposte concrete ai cittadini”.