Una lettera a firma del decano don Salvatore Accardo indirizzata a enti, istituzioni e associazioni del territorio di Torre del Greco. Un monito a mettere insieme le energie della città del corallo per rilanciare il territorio unendo gli sforzi. Alla lettera è stato allegato anche un questionario per raccogliere contribuiti e idee da far poi confluire in un’iniziativa pubblica che veda fianco a fianco gli organismi pubblici e privati.

Ecco il testo della missiva a firma di don Salvatore Accardo, inviata – tra gli altri – al cardinale Crescenzio Sepe, al sindaco Giovanni Palomba, al presidente della Bcp Mauro Ascione, al presidente Assocoral Tommaso Mazza, alle associazioni di commercianti del territorio, alla Federalberghi Costa del Vesuvio e a numerose associazioni culturali del territorio di Torre del Greco:

“Paolo VI nel discorso della beatificazione di Vincenzo Romano lo definì “precursore della carità sociale nella Chiesa dei nostri giorni”. Giovanni Paolo II, nella sua visita alla città di Torre del Greco l’ 11 novembre del 1990 invitò tutti «a riprendere ancora oggi il programma pastorale del Beato, per inserirlo nelle moderne tensioni sociali con il suo stesso fervore e la sua medesima passione». Il Cardinale Crescenzio Sepe, l ’8 ottobre 2015, in un’ omelia tenuta nella Basilica di S. Croce ha affermato che tutto ciò che è sociale appartiene alla Chiesa, perché l’uomo intero appartiene alla Chiesa, chiamata a salvare non solo le anime ma anche i corpi, ovvero l’uomo nella sua integralità. Come può la Chiesa, sull’esempio di Cristo, non preoccuparsi delle situazioni di tanti poveri, di tanti emarginati, di tanti disoccupati?”.

Pertanto il Presbiterio di Torre del Greco, consapevole della responsabilità di camminare sulle orme del nostro Parroco Santo, invita tutta la comunità ecclesiale torrese, le organizzazioni sociali del territorio e l’ Amministrazione comunale ad una attenta riflessione nel tentativo di evidenziare non solo le criticità della nostra realtà sociale,ma soprattutto far emergere le potenzialità positive per farle diventare opportunità di crescita e di sviluppo della nostra città.

Siamo consapevoli che negli ultimi decenni vari fattori hanno determinato un progressivo deterioramento del tessuto socioeconomico della nostra città; la crisi della marineria, della floricultura, dell’ artigianato legato in particolare alla lavorazione del corallo, il fallimento di alcune compagnie di navigazione hanno fatto precipitare la nostra città a un livello preoccupante moltiplicando le povertà e la perdita di lavoro. La prospettiva futura non sembra dare speranze soprattutto ai giovani spesso costretti ad emigrare nella ricerca di lavoro .

Che fare? Dobbiamo rassegnarci continuando ad assistere a questo progressivo declino di Torre del Greco?

Siamo convinti che la nostra città, che ha nel suo stemma il motto “post fata resurgo” , memore della tenacia che San Vincenzo Romano seppe ispirare al popolo torrese nella ricostruzione della città, dopo la distruzione causata dall’eruzione del 1794, possa ritrovare nuove energie per unire le potenzialità positive ancora presenti nel nostro tessuto sociale.

Pertanto il Presbiterio invita ad una corale riflessione per far emergere, insieme alle criticità, le potenzialità del nostro territorio che non sono state finora ben valorizzate e che potrebbero dare nuovi impulsi di crescita.

In particolare invitiamo tutti gli organismi che desiderano condividere questa riflessione e chiediamo di rispondere al Questionario allegato per offrire un contributo di idee progettuali per favorire un nuovo percorso di crescita della nostra città.

La nostra idea è quella di raccogliere tutti i contributi di idee per, successivamente, promuovere un Convegno cittadino con l’obiettivo di unire le nostre energie nel tentativo di trovare una migliore e feconda collaborazione tra tutti gli organismi pubblici e privati”.

Le risposte al questionario dovranno pervenire entro domenica 24 marzo all’indirizzo spsanto@alice.it. In allegato le domande:

QUESTIONARIO (1)