Torre del Greco: Tavolo del mare. Illustrate le nuove norme in materia di commercializzazione di prodotti ittici e contro la pesca illegale. Sanzioni fino a 150.000 euro

 

Si è svolta stamani presso la Capitaneria di Porto di Torre del Greco  una importante  riunione con i responsabili degli sportelli unici delle attività produttive e personale delle polizie municipali, alla quale hanno partecipato rappresentanti dei Comuni costieri e di alcuni Comuni della Provincia di Benevento, come San Giorgio del Sannio, Sant’Agata de’ Goti e Benevento.  

Di particolare rilievo la tematica legata al nuovo regime sanzionatorio in materia di commercializzazione di prodotti ittici, che annovera tra le novità più importanti oggetto di specifico approfondimento e illustrazione da parte della Guardia Costiera corallina, la depenalizzazione della pesca/commercializzazione/somministrazione di prodotto ittico sottomisura (cosiddetto “novellame”).

 

Detta condotta illecita, secondo le nuove regole, sarà punita con una sanzione amministrativa pecuniaria, progressiva a seconda della quantità di pescato non conforme, compresa tra 1.000 e 75.000 euro, con possibilità di raddoppio della sanzione nel caso in cui la violazione abbia come oggetto le specie ittiche del tonno rosso e del pesce spada.

Le nuove norme, inoltre, riguardano in particolar modo i commercianti (pescherie, mercati, centri di distribuzione ecc.)  che detengano prodotti destinati alla vendita al consumatore non consentiti, quali ad es. prodotti provenienti dalla pesca sportiva ovvero novellame di specie soggette a stock (pesce spada e tonno rosso) o specie delle quali è vietata la cattura in ogni stato della crescita.

In tali ipotesi è tra l’altro prevista come sanzione, oltre a quella pecuniaria ed al sequestro del prodotto, anche la sospensione dell’esercizio commerciale da 5 a 10 giorni lavorativi a carico del trasgressore.

E’ stata posta poi l’attenzione sulle corrette informazioni da fornire al consumatore finale, in materia di etichettatura, per la cui violazione sono previste sanzioni da 750 a 4500 euro ed a tal fine sono stati forniti anche dei moduli informativi da divulgare.